“Francamente siamo allibiti, anche se non del tutto sorpresi! Certo, le due cose sembrano in contraddizione, ma pur conoscendo i nostri interlocutori non smettiamo mai di stupirci di fronte al travisamento della realtà orchestrato da alcuni organi di stampa e, a seguire, dal Presidente della Regione”.

Sempre più dure le prese di posizione sindacale contro le scelte del governo della Regione siciliana in materia di lavoro e pubblica amministrazione.

FP Cgil – Cisl FP – Uil FPL hanno in questi giorni condotto una battaglia in difesa del comparto pubblico siciliano (che comprende i dipendenti della Regione, degli Enti Locali, degli Enti vigilati e delle Società partecipate insieme ai tanti precari che attendono da quasi due decenni la stabilizzazione) chiedendo lo sblocco delle risorse rimaste incastrate dentro una finanziaria regionale dimezzata in modo da consentire la regolare prosecuzione delle attività lavorative.

Oltre 500 milioni mancano all’appello, fra riduzione di spesa prevista dal Governo regionale a copertura del futuro accordo Stato-Regione ed impugnativa del Commissario dello Stato, e se non si trovano al più presto molti uffici chiuderanno ed i lavoratori resteranno senza stipendio e senza lavoro.

Questi soldi non sono in più rispetto alla spesa consolidata, sono quelli necessari per continuare a far funzionare la macchina amministrativa siciliana e lo stesso Governo regionale li ha previsti nella finanziaria, salvo poi “vincolarli” per sei mesi, se tutto va bene!

La protesta dei sindacati confederali vuole ottenere la continuità del servizio pubblico attraverso il consolidamento della spesa, al netto di sprechi, clientele e favoritismi che, invece, continuano ad essere alimentati.

Mentre i sindacati mettevano in campo questa iniziativa sfociata nel sit-in all’Assessorato all’Economia del 4 febbraio, il Presidente della Regione è stato, invece, impegnato su un altro fronte ad attirarsi le simpatie dei sindacati autonomi, convocandoli la sera prima di una loro manifestazione (si è ben guardato dal convocare noi, grave scorrettezza!) per dirgli che Lui è d’accordo con tutte le loro richieste e che non esiste alcun problema per i dipendenti regionali: la sera stessa comincia persino a circolare un comunicato senza firma attribuito al Presidente nel quale vengono promessi mare e monti.

A seguire, il 5 esce un titolone di un importante testata locale contro i “Regionali” e subito dopo Crocetta “tuona” dicendo che “chi rivendica un solo centesimo in più per una specifica categoria sottrae risorse ai disoccupati e ciò non solo non è legalmente possibile ma è una chiara manifestazione di egoismo che danneggia tutta la società siciliana e chi è senza lavoro”. Non riesco a capire la protesta a meno che qualcuno non intenda cavalcare la situazione di difficoltà per spingere i dipendenti a rivendicare aumenti salariali, che sono vietati dalla legge nazionale”. Ma a chi si riferisce il Presidente della Regione?

Siamo certi che Crocetta non si riferisce ai confederali, a cui riconosce il merito delle richieste avanzate (così come chiaramente espresso dall’Assessore Bianchi quando siamo stati ricevuti nel corso della manifestazione): ma, allora, a chi si riferisce?
Forse, al suo comunicato “mare e monti” che Lui avrebbe voluto congiunto con gli autonomi e che poi è uscito apocrifo? Forse, all’Assessore Valenti che ha convocato le Organizzazioni sindacali giorno 10 dicendo che “abbiamo accolto alcune richieste dei sindacati; si tratterà di un appuntamento al quale ne seguiranno altri, periodicamente, al fine di consolidare il dialogo con le parti sociali”, e con uno dei due punti all’ordine del giorno che si chiama “riconoscimento dei profili evoluti” (da finanziare)?

Il Presidente della Regione si impegni nei prossimi giorni a darci risposte su come farà a recuperare i 15 milioni del Famp che sono stati “vincolati” insieme agli altri milioni di euro che serviranno a tenere in vita la maggior parte degli enti regionali e degli enti locali prima di fare affermazioni avventate buone solo a gettare discredito, con la complicità di certa stampa, su una categoria di lavoratori che ha già subito il “salto” di un rinnovo contrattuale rispetto all’intero comparto pubblico.

Di segno opposto e tesa a prendere le distanze dai confederali, invece, la nota degli autonomi “La manifestazione di martedì sotto Palazzo d’Orléans – scrivono – è culminata con un’apertura di credito nei confronti del Presidente della Regione, Rosario Crocetta, per via degli impegni assunti ufficialmente anche attraverso un apposito comunicato ufficiale. Adesso, dopo i soliti commenti scandalosi, offensivi e lesivi di qualche solitario editorialista che tenta di infangare il giusto risalto dato dalla stampa alla grande convention dei dipendenti della Regione e degli Enti collegati, ecco arrivare anche provocazioni gratuite da parte di detrattori dei lavoratori che stimolano puntualizzazioni che potrebbero apparire contraddittorie in merito a presunte rivendicazioni salariali”.

Cobas e sadirs “precisano tra le richieste degli autonomi accolte dal Presidente, come dimostrato dallo stesso comunicato stampa diramato la sera dell’incontro da Palazzo d’Orléans, non c’è traccia di aumenti contrattuali e, dunque respingono allora ai mittenti i continui tentativi demagogici e fuorvianti mirati solo a dividere i lavoratori regionali e utili solo ad alimentare un’odiosa campagna tra l’opinione pubblica contro la categoria dei regionali.