Il consiglio di amministrazione del Cerisdi ha deliberato oggi il licenziamento di 29 dipendenti. L’ente di alta formazione finanziato in parte con i soldi della Regione che ha la sede nel castello Utveggio, versa da mesi in grave crisi. Da sei mesi i dipendenti non percepiscono lo stipendio.

Il consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Salvatore Parlagreco, nominato dal presidente della Regione Crocetta, ha deliberato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo. E’ quanto si sono sentiti dire i dipendenti questa mattina dallo stesso Parlagreco. Resta in carica il solo consiglio di amministrazione.

“Le procedure non sono state assolutamente avviate – dice il Presidente Salvatore Parlagreco – si tratta di una scelta obbligata per la grave crisi finanziaria in cui versa l’Ente visto che da tre anni vengono ignorate tutte le leggi che lo riguardano. Il Consiglio di Amministrazione ha intenzione di chiedere alla Regione di trasformare il Cerisdi in Ente che opera in house come avviene in tutte le altre parti d’Italia e con tutti gli Enti che si occupano di alta Formazione come il nostro”.

“Non è più il tempo dei contributi – conclude Parlagreco – bisogna passare ad un nuovo modo di concepire queste attività. Nell’Alta Formazione la Sicilia ha una rande tradizione come per l’Isida o per il Cerisdi prima maniera. A quello siamo tornati e puntiamo e vogliamo puntare più in alto. Sarebbe veramente difficile per l’amministrazione spiegare perchè si lascia morire l’alta Formazione  quando si utilizzano altri Enti per le commesse dirette della Regione”