Ancora polemiche  e guai sulla privatizzazione dell’acqua. Adesso arrivano le bolltette pazze.

Ad essere colpiti da questo, ultimo, flagello economico, sono, per ironia della sorte, proprio i cittadini dell’agrigentino, zona che ha da sempre patito una disatrosa mancanza d’acqua.

Le bollette di 20mila euro e più, pervenute nella provincia siciliana, sono proprio la goccia che fa traboccare il vaso, in quest’annosa vicenda dell’acqua, pubblica o privata, ma, comunque carente ed, adesso, esosa.

Ad emettere le bollette pazze è la Girgenti Acque, l’azienda, privata, che, dal marzo del 2008, gestisce l’erogazione idrica nella zona e che assicura che l’importo spropositato è da attribuire ad errori compiuti dagli utenti sulle autoletture dei contatori, ed è, quindi, da rettificare.

Intanto Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) gridano: “strappate quelle bollette!”, considerate come prova tangibile che la gestione dell’erogazione idrica non migliora, se affidata a privati. Trefiletti e Lannutti aggiungono “Qualora tali bollette dagli importi spropositati abbiano causato dei danni esistenziali, le nostre associazioni sono pronte a chiederne il risarcimento”.

“Sfidiamo chiunque a trovare un gestore privato che in Italia ha fatto meglio di Girgenti Acque”. Così  il Forum dei Movimenti per l’acqua estende a tutta la penisola la protesta contro la privatizzazione dell’acqua,  causa di  inadempienze da parte dei gestori del servizio e disagi da parte degli utenti. L’unica nota di efficienza da attribuire alla Girgenti Acque, aggiunge il Forum, è la puntualità con cui emette periodicamente le bollette, anche se queste, poi, si rivelano sbagliate.

Già dopo l’ emissione delle prime fatture, l’azienda ha dovuto far seguire “note di credito”, poiché erano basate su calcoli errati. Questo provvedimento è stato esteso a tutta la provincia escluso a Sciacca, che ha invece recentemente ottenuto la sospensione della riscossione dei canoni di depurazione, in attesa che vengano effettuati i conteggi.

In seguito allo spiacevole episodio delle bollette milionarie, il presidente della Provincia Regionale, nonché presidente dell’Ato idrico, Eugenio D’Orsi, ha rilevato alcune presunte inadempienze della Girgenti Acque, pronunciandosi anche sull’atteggiamento sgradevole del responsabile, Giuseppe Giuffrida.

“Talvolta – ha detto D’Orsi – Giuffrida ci tratta come se fossimo un popolo da colonizzare… Ci guarda dall’alto in basso… ed invece la sua società per prima è inadempiente in parecchie cose e di questo dovrà rendere conto”.

Domani diversi consigli comunali della Sicilia si riuniranno per deliberare a favore della legge di iniziativa popolare a tutela dell’erogazione pubblica dell’acqua, che è attualmente ferma all’ARS per essere discussa, e per deliberare provvedimenti nei confronti del gestore inadempiente.

Tratto da nota de’ L’AltraSciacca