Tutto pronto per lo sciopero generale di domani di Cgil e Uil al quale mancherà la Cisl. Nei cortei che si terranno in Sicilia ci saranno i giovani della Cgil con gli ombrelli bucati per dire che “Il Jobs act fa acqua da tutte le parti e qui anche il Piano giovani e Garanzia giovani”.

Il flash mob, tenuto anche in altre manifestazioni nazionali, verrà inscenato in molte città d’Italia. “Vogliamo rappresentare il disagio dei giovani- dice Andrea Gattuso, del dipartimento politiche giovanili della Cgil Sicilia- in una regione dove il tasso di disoccupazione giovanile è al 53,8% e i Neet (coloro che non studiano e non lavorano) nella fascia tra i 15 e i 29 anni sono 347 mila”.

“Il Jobs act- aggiunge- non è una riforma per i giovani: non elimina la precarietà, non crea nuovi posti di lavoro, non copre, non tutela, non estende”. Su piano giovani e garanzia giovani Gattuso rileva che “è imperdonabile che la regione siciliana, potendo contare su oltre 342 milioni di fondi europei per le politiche giovanili ad oggi non abbia attivato nemmeno un tirocinio”.

“Solo annunci ed errori- aggiunge Monica Genovese, della segreteria regionale Cgil,- che hanno fatto sì che il Piano giovani sia bloccato da oltre 4 mesi. Per Garanzia giovani si rischia anche per la Sicilia un commissariamento per non avere rispettato gli impegni di spesa”.

In piazza anche le scuole del Coordinamento Studenti Medi Palermo, protagonisti della mobilitazione studentesca di quest’anno che ha visto numerose scuole in stato di agitazione, con occupazioni e autogestioni.

Il punto centrale contro cui gli studenti si sono mossi è stata la riforma della Buona Scuola varata dal Ministro Giannini del governo Renzi, che privatizzerebbe gran parte dell’offerta dei servizi scolastici, con conseguenti aumenti dei costi della formazione. La protesta si ricollega a quella contro il Job Act, punto principale di attacco della giornata a livello nazionale. Il concentramento dello spezzone studentesco è previsto alle 9.00 al Giardino Inglese.

“Domani vedremo nella nostra città (e in tutta italia) migliaia di persone scendere in strada. Uno sciopero che vede coinvolti lavoratori, studenti, disoccupati e che ci propone il tema della mobilitazione sociale che crei un blocco compatto contro questo governo e le sue riforme, che hanno dato una chiara svolta neo-liberista con privatizzazioni e smantellamento totale di qualsiasi forma di welfare – dice Maria Occhione, portavoce del Coordinamento Studenti Medi -. Scuole privatizzate e differenziate, classi pollaio, tirocini gratuiti, nuovi contratti che propongono la ‘precarietà a tempo indeterminato’”.

Ma gli studenti medi vanno oltre i temi della protesta sindacale a cui si affiancano “E’ stato distrutto il diritto all’abitare contemporaneamente è stata avviata una forte repressione contro chi lotta per un tetto: tutte riforme che identificano quindi il PD di Renzi nel sistema attuale, che leva e ridistribuisce tra le fasce più elevate della popolazione. Quindi scendiamo in piazza con rabbia, contro un nemico che ormai ha esaurito le carte della giustificazione e che raccoglie fischi e contestazione ovunque vada. Creiamo uno spezzone studentesco che si collochi insieme agli operai e ai lavoratori che saranno nella nostra piazza. Uno spezzone che darà il segnale definitivo di rifiuto di ogni mediazione e di rilancio verso la riconquista di ciò che è nostro”.