“È inaccettabile il blocco delle assunzioni di personale Ata in Italia e, particolarmente, nelle scuole di Catania e provincia che sono già gravemente sotto organico. Tantissimi posti di lavoro vengono negati”. Lo affermano Fortunato Parisi e Salvo Mavica, segretari generali di Uil e Uil Scuola Catania.

“Uil e Uil Scuola ritengono – spiegano i segretari – che questa sia un’ulteriore provocazione, un insulto al sistema dell’Istruzione pubblica e statale. Insieme con altre organizzazioni sindacali, abbiamo quindi organizzato per il primo settembre alle 10.30 un sit-in in via Coviello dinanzi all’Ambito Territoriale dell’Usr, l’ex Provveditorato agli Studi. Si terrà a Catania, in contemporanea con le altre province siciliane. Facciamo appello a una mobilitazione massiccia”.

Per Parisi e Mavica: “La legge finanziaria è chiara, il congelamento dei posti riguarda solo gli assistenti amministrativi. Non esiste, quindi, alcun motivo per non assumere con contratti a tempo indeterminato tutte le altre figure professionali, dai collaboratori scolastici agli assistenti tecnici, dai guardarobieri agli infermieri. In Italia, su 6mila243 posti derivanti dal turn over del personale Ata per i quali è stata inoltrata la richiesta di autorizzazione per le immissioni in ruolo. Solo il 24 per cento è personale amministrativo, sui restanti 5 mila posti si può procedere con le nomine. La Scuola vive in un momento di profonda confusione e incertezza, una sorta di stato di fibrillazione dovuto agli effetti negativi della legge recentemente approvata. Non sappiamo se i tentativi continui di indebolimento della Scuola siano frutto di una specifica strategia o se siamo in presenza di un pressappochismo amministrativo. In entrambi i casi, siamo di fronte ad un allarmante situazione a cui le istituzioni e le forze politiche sono chiamate a dare risposte esaustive e in tempi rapidi”.

“Uil e UIl Scuola Catania – aggiungono Parisi e Mavica- sono pronti a ogni iniziativa di protesta a sostegno delle ragioni del personale Ata e per assicurare funzionalità alle scuole. Occorrono subito immissioni in ruolo di tutto il personale Ata. Sollecitiamo ancheil conferimento degli incarichi annuali, utilizzando  le  graduatorie per soli titoli. Al di là della protesta, queste sono le proposte che ribadiremo il primo settembre al dirigente dell’Ambito Territoriale di Catania e, tramite lui, alla Direzione Regionale e al Ministero affinché siano scongiurati altri danni, altre beffe,nei confronti dei lavoratori della Scuola ma anche degli studenti e delle loro famiglie  che, non dimentichiamo, si rivolgono per il 93 per cento a istituti statali per il riconoscimento del diritto fondamentale all’istruzione”.

Fortunato Parisi e Salvo Mavica concludono, affrontando l’emergenza-edilizia scolastica: “Finalmente, il Ministero ha presentato l’anagrafe dei plessi dopo vent’anni di annunci, ritardi, attese rispetto a dossier e richieste di Uil e Uil Scuola. Ora, si proceda con la massima trasparenza e tempestività.

Lo stato medio degli edifici delle nostre scuole non risponde alle norme, mentre nei casi più gravi esistono seri problemi strutturali. Per evitare sprechi, interventi-lumaca e gestioni poco trasparenti degli appalti, crediamo che la messa in rete dell’anagrafe di edilizia scolastica serva a mettere in atto misure di programmazione adeguata a superare l’attuale sistema, perché si possa finalmente andare oltre gli spot. Sembra doveroso ricordare come Catania e la Sicilia siano ben oltre la media nazionale per vetustà degli edifici scolastici e rispetto della legislazione antincendio. Qui più che altrove, infine, siamo in attesa di verifiche sulla tenuta antisismica dei plessi e delle consequenziali opere di consolidamento: questa, per Uil e Uil Scuola, è  un’incompiuta criminale che denunceremo in ogni sede, a ogni occasione”.