Conclusi i lavori di restauro e recupero del Museo etnografico Pitrè per i quali, adesso, verranno predisposto gli arredi e l’allestimento museale.

”Siamo molto soddisfatti – dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata – di avere recuperato un edificio che, pur se di minor pregio rispetto alla adiacente Casina Cinese, rappresenta un patrimonio culturale che va salvaguardato. I reperti del Museo momentaneamente spostati a Palazzo Tarallo, potranno cosi’ tornare nella struttura che li ha tradizionalmente ospitati e che grazie alle opere di restauro realizzate torna a nuova vita”.

I lavori, costati 1 milione e 545 mila euro sono durati circa 30 mesi e sono starti realizzati da una Ati di imprese di Alcamo: Di Giorgi, Donato e Codim. Il prossimo 16 dicembre i locali ospiteranno la mostra ”Pitrè tra memoria e futuro. Il primo allestimento del Museo all’Assunta”.

In occasione della mostra, che rimarrà aperta fino al 27 maggio 2012, si potranno visitare inoltre i locali che ospitano le due carrozze settecentesche del Senato palermitano, la cucina rustica, la cucina del Re – riportata alla luce durante i lavori di restauro – e la cappella del Marvuglia.

I lavori realizzati: la zona a nord-est, che prima dei lavori era pressochè distrutta, conteneva un lavatoio, un forno, un ovile ed un piccolo spazio scoperto, è stata ricostruita ed è stata inserita una scala per accedere al piano superiore.

L’antica cucina reale è stata recuperata nella sua spazialità originaria. E’ stata riaperta la scala che conduceva al sotterraneo che è visibile, dal basso, fino al solaio di chiusura. Ciò ha consentito di ripristinare il collegamento al coperto tra le due cucine.

Nel vano adiacente è stata riaperta la scala che conduce al sotterraneo sotto la rimessa, destinato in origine a cantina o, secondo altre fonti, a ”neviera”.