Parlare di cyberbullismo per informare e prevenire; per aiutare i genitori a riconoscere questo tipo di problema sociale e per trasmettere un consumo critico dei social network agli adolescenti, non sempre e non tutti sprovveduti nell’utilizzo. Questo è l’obiettivo del nuovo blog intreccio.ue. Una iniziativa tutta siciliana.

Non tutti sanno cosa sia il cyberbullismo che si diffonde insieme ad internet. Per cyberbullismo s’intendono tutte le forme di violenze perpetrate attraverso Internet e la fascia più coinvolta è la pre-adolescenza. L’urgenza in questo momento, oltre che parlare del fenomeno, è determinare nuovamente quelle che sono le caratteristiche del fenomeno, tagliando fuori i luoghi comuni e ridefinendo il fenomeno, fermo ancora alle prime spiegazioni degli anni 2000. Il cyberbullismo, oggi va letto, infatti, come “sindrome mutante e culturalmente caratterizzata, dove in base alla zona geografica di provenienza e agli strumenti utilizzati si presenta con forme diverse da quella “classica” e si caratterizza per modalità nuove, ibride, a cavallo tra diversi fenomeni”.

La redazione di ‘intreccio-.eu si è dunque chiesta cosa fare? ed ha risposto con questo blog.

“Occorre conoscere ed informarsi – dicono da intreccio.ue – è l’unico modo per prevenire questo tipo di fenomeno, spesso sconosciuto o scambiato per crisi adolescenziali. Bisogna capire che il cyberbullismo o il sexting nonostante nasce e si sviluppa in rete ha conseguenze reali nella vita dei ragazzi. Attraverso intreccio.eu, il nuovo blog dedicato alla materia, il problema può essere conosciuto in ogni sfaccettatura e con i diretti interessati”.

“L’idea di affrontare l’argomento- afferma Cetty Mannino, autrice del blog- nasce dopo aver pubblicato, per caso su internet, la tesi di laurea “Cyberbullismo. Miti ed evidenze di un fenomeno che cresce”. Da lì ho capito la necessità di parlare del problema e il bisogno di sapere. Il blog si propone, dunque, di esaminare l’argomento sotto diversi punti di vista”.

Secondo l’ultima analisi di Save the Children: “Tra i comportamenti più diffusi in rete tra gli adolescenti, il 68% indica quello di chiedere il contatto Facebook o Twitter a qualcuno conosciuto da poco, il 44% quello di inviare e il 40% quello di ricevere messaggi a sfondo sessuale (corpo e affettività). Il 39% quello di dare il proprio numero di cellulare a qualcuno conosciuto in rete”.
“In questo momento- continua Mannino- è fondamentale il parere degli esperti ma è ancora più importante l’opinione dei ragazzi. Intreccio.eu è una “piazza virtuale” dove ogni punto di vista è utile. Il blog è, dunque, aperto a tutti nel massimo rispetto della sensibilità altrui. Chiunque, quindi, potrà interagire ed esprimere la propria opinione”.
Visto la gravità dei fatti e viste le direttive dell’Unione Europea in materia, anche in Italia, si è reso necessario intervenire dal punto di vista normativo, con proposte legislative e accordi ad hoc per prevenire e combattere il fenomeno attraverso normative e azioni mirate, contro il cyberbullismo, rivolte non solo ai ragazzi ma anche alle famiglie. Le Linee di Orientamento del ministero dell’Istruzione, prima, e la Buona Scuola, dopo, ad esempio sembrano andare nella stessa direzione: prevenzione e lotta, verso un fenomeno che coinvolge la new generation. Provvedimenti, ad ogni modo, che si aggiungono a quelli già avviati dal Governo in materia di bullismo on line.

Dunque, confronti, novità in materia normativa, interviste e condivisione di esperienze: tutto questo ed altro ancora da oggi a portata di click.