Impegnatissimo sin dalle prime ore del mattino, il giovane ma navigatissimo parlamentare regionale del Pdl, Salvo Pogliese, accetta cordialmente il nostro invito a colazione. Con Blogsicilia è una buona occasione per fare due chiacchere sui ‘traballanti’ equilibri politici isolani, elezioni palermitane ma in particolare per parlare a tutto tondo delle novità di un partito, il suo, che sembra essersi rinnovato a partire dall’organizzazione interna.
“E’ una svolta che abbiamo sempre auspicato all’interno del Pdl da quando è nato. E’ importante -dice- avere una organizzazione strutturale capillare all’interno del territorio e la celebrazione dei congressi è la naturale conseguenza del percorso avviato da Angelino Alfano con l’inizio e la conclusione del tesseramento che ha ottenuto numeri al di là di ogni più rosea aspettativa, Sicilia compresa superando le centomila unità”.
E poi c’è la novità delle primarie.
“Infatti.Riteniamo che questa sia la strada migliore per tastare il polso all’elettorato e per evitare che le scelte vengano fatte esclusivamente nelle segrete stanze di qualche parlamentare o di qualche coordinamento provinciale o regionale. Crediamo che la svolta partecipativa sia assolutamente fondamentale. L’esperienza a sinistra di Milano con Pisapia come di Cagliari con Zedda dimostra che questa sia la scelta migliore”.
Stancanelli però ha lasciato intendere, proprio a Blogsicilia, che potrebbe ricandidarsi a sindaco di Catania. E le primarie?
“All’interno del regolamento che è stato predisposto a Roma, è prevista la possibilità delle primarie ma anche quella di derogare lo questo strumento nel caso di candidati sindaci uscenti purchè vi sia l’accordo dei tre quarti di coloro i quali hanno, per statuto, voci in capitolo per individuare il candidato sindaco. E’ una questione, questa, che si discuterà nel dicembre dell’anno in corso…”.
A Palermo, invece, c’è Miccichè che vuole candidarsi. Che ne pensa?
“Miccichè, in questi ultimi anni, ha assunto posizioni legittime dal suo punto di vista ma non condivisibili come quella degli annunci a candidarsi sia alla Presidenza della Regione, oppure alla sindacatura di Palermo senza alcun discorso di concertazione o attraverso alcun passaggio, ad esempio, di democrazia partecipativa come quello delle primarie che, come abbiamo detto, va allargato a tutti gli alleati”.
Un giudizio non esattamente positivo, dunque.
“Si. Credo che il suo sia un atteggiamento che non possa essere apprezzato. Ognuno ritiene di fare quello che vuole all’interno del proprio partito ed è dunque legittimato a individuare il percorso che ritiene ma ritengo che in questa fase sia importante immaginare invece un rapporto di collaborazione con chi, come Miccichè, è stato parte integrante del governo Berlusconi. E’ stato vice ministro e sottosegretario ed anche coordinatore regionale del partito in Sicilia. Miccichè non può dimenticarsi da dove proviene e quello che ha fatto. Mi auguro di conseguenza che riconduca il suo percorso all’interno del centrodestra come naturale che sia”.
A proposito della vostra coalizione, state lavorando per il recupero dell’Udc?
“E’ un obiettivo. Le dichiarazioni di D’Alia su Lombardo e sul suo governo sono molto più esplicative e chiare di fiumi di parole pronunciate da un esponente del Pdl. D’Alia, principale alleato di Lombardo ha criticato aspramente i metodi utilizzati dal governatore nella Sanità così come nella nomina dei direttori generali ed altro…”.
A cosa si riferisce in particolare?
“Mentre in Italia si privatizza e si cedono i carrozzoni di Stato, in Sicilia, ad esempio, si acquisisce la Siremar sborsando decine di milioni di euro quando l’avremmo potuta avere qualche mese prima gratuitamente. E’ un percorso eretico, all’interno di un percorso statalista incoerente con l’attuale momento fase che stiamo vivendo…”.
Grazie Onorevole, buona giornata.