L’allarme è stato lanciato lo scorso maggio, quando gli ispettori dell’Unesco, passando in rassegna i siti siciliani patrimonio dell’Umanità, hanno dato un ultimatum di sei mesi alla Regione, intimando soprattutto l’attivazione dell’ente gestore.

I sei gioielli targati Sicilia, cioè Siracusa, le Eolie, la valle dei Templi, la villa del Casale di Piazza Armerina, le città barocche del val di Noto, e l’Etna, come previsto dalle disposizioni Unesco, devono attivare dei comitati di gestione e come dice oggi il deputato regionale dell’opposizione Nello Musumeci “il paventato rischio di vedere cancellati tutti i siti Unesco siciliani per l’assenza di un ente gestore dei singoli siti impone la necessità di convocare con urgenza la Commissione Cultura dell’Ars”.

Già da qualche tempo l’associazione “Io, cittadinoUnesco” ha promosso un referendum on line proprio per chiedere l’attivazione di un ente gestore per le Isole Eolie e a sottoscrivere la petizione sarebbero state oltre 6500 persone.

La stessa associazione nei giorni scorsi ha anche inviato una lettera indirizzata anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per segnalare il caso.

Scrive l’architetto Roberto Sauerborn di Io, cittadino Unesco: “A tutt’oggi, nonostante proclami, i “comitati guida” quali primo livello di attuazione previsti nel Piano di Gestione, ove “sono rappresentati i decisori politici”, non sono stati costituiti e, ove pensati nelle delibere delle Giunte Municipali, non rispettano i crismi di democrazia partecipata dato che sarebbero costituiti direttamente dai soli sindaci e/o loro assessori rischiando di fare di tali “comitati guida” ulteriori posti di sottogoverno di cui si è stanchi e mortificando così la partecipazione dei cittadini”.

Secondo l’associazione sarebbe opportuno “individuare negli attuali GAL siciliani (che coprono il 90% del territorio siciliano) gli enti tecnici a supporto della gestione dei siti UNESCO della Sicilia”, così si chiede al siciliano Mattarella di farsi latore “nei confronti del presidente della Regione Siciliana per la costituzione e l’avvio di un tavolo di lavoro tra i Dipartimenti regionali competenti, i GAL siciliani, la FONDAZIONE UNESCO SICILIA, a regia della stessa Presidenza della Regione per scongiurare il rischio cancellazione e approfittare della prossima fase di utilizzo dei fondi strutturali per rilanciare il brand Sicilia anche grazie al riconoscimento Unesco”.

Mentre ‘ballano’ quei siti iscritti da tempo nella World Heritage List, proprio fra qualche giorno, il 29 giugno prossimo, il comitato patrimonio mondiale dell’Unesco si dovrà pronunciare sull’iscrizione dell’itinerario arabo-normanno che comprende i monumenti fra Cefalù, Palermo e Monreale. Le chance sono tantissime e l’inserimento dovrebbe scattare già ai primi di luglio.

Intanto c’è da superare la questione degli enti gestori, così Musumeci ha chiesto al presidente della Commissione regionale Cultura, Marcello Greco, di convocare una riunione, a cui sono stati invitati anche i rappresentati del Governo e dei Gal, per individuare la strada maestra per i ‘comitati guida’.