Una lunga bandiera tricolore di 20 metri srotolata davanti la casina dove fu azionato l’esplosivo che provocò la strage in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. E’ l’iniziativa realizzata stamani dai militanti di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e Gioventù Nazionale sulla collina che domina Capaci, a 22 anni dall’esplosione.

Il Coordinamento Provinciale di Palermo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale con questa iniziativa vuole rimarcare, ad un giorno dalle celebrazioni del 23 maggio, che la mafia non vinse a Capaci, dove invece iniziò a maturare una nuova consapevolezza sull’importanza della lotta senza se e senza ma alla mafia.

“Tricolore che, nell’anniversario della strage – dichiara in una nota il coordinamento –, è l’unico simbolo che realmente unisce tutti gli italiani che su questi temi non possono dividersi in fazioni. La mafia nel 1992 vinse una battaglia, non la guerra. Falcone e Borsellino rivivono in ogni tricolore. Rivivono nell’azione di magistrati come Di Matteo e Gozzo che rischiano la loro vita per tutta la comunità, rivivono nelle forze dell’ordine che adempiono con coraggio al loro dovere, rivivono nell’impegno quotidiano di tanti cittadini comuni di buona volontà che non si piegano alla mafia”.