Tutto è pronto in piazza San Pietro per la Messa di insediamento di Papa Francesco. La celebrazione inizierà alle 9.30. Saranno circa 180 i concelebranti.  Attesi quasi un milione di pellegrini  che già dalle prime luci dell’alba stanno affluendo nella piazza presidiata dalle forze dell’ordine che cercano di contenere la folla e indirizzarla con calma e ordine verso i punti di raccolta intorno alla basilica.

Le delegazioni straniere sul sagrato saranno 132. Decine di capi di Stato e teste coronate, si ritroveranno insieme per l’intronizzazione del Papa che sogna una Chiesa “povera” e al fianco dei “poveri”.

Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha sottolineato che nessuno di loro è stato invitato: ”Non ci sono privilegiati – ha detto -. Tutti sono benvenuti, ma non sono stati invitati: sono loro che hanno manifestato il desiderio di venire. E questo vale per tutte le 132 delegazioni che saranno presenti”.

Il direttore della Sala Stampa non ha fatto nomi, ma la sua precisazione sembra riferirsi ad alcuni personaggi controversi. A cominciare da Robert Mugabe, padre-padrone dello Zimbabwe, accusato dalla comunità internazionale di essere un dittatore senza scrupoli. Polemiche anche sul capo della delegazione indiana, il vice presidente del Senato, P.J. Kurien, finito sotto processo nel 1996, insieme ad altre 46 persone, per aver segregato e violentato per 40 giorni una studentessa di sedici anni.

Tra i pochi assenti, la Cina che non ha inviato nessuna rappresentanza ma che ha augurato, per bocca del suo ambasciatore a Roma, ”che le virtù personali di Papa Francesco, nella sua gestione, diventino virtù della Chiesa”. Per l’Italia ci saranno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti, i nuovi presidenti di Camera e Senato e il presidente della Corte costituzionale. Decine di capi di Stato sono giunti dai paesi latino americani, a partire dall’Argentina, patria di Jorge Mario Bergoglio.

Nella Capitale sono già arrivati il vicepresidente statunitense, il cattolico Joe Biden, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della Commissione europea Jos‚ Manuel Barroso, i primi ministri di Francia e Spagna, Jean-Marc Ayrault e Mariano Rajoy, Re Alberto II e la Regina Paola del Belgio e il Principe Alberto II di Monaco. Folte anche le rappresentanze delle altre religioni: dai cristiani ortodossi (ha annunciato la sua presenza il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo) ai ‘fratelli maggiori’ ebrei fino a numerosi esponenti del mondo musulmano.

E.UR