Risolta l’emergenza idrica a Messina: per sopperire alla grave carenza d’acqua ci si potrà lavare a mare e i più ardimentosi nei fiumi.

A trovare finalmente la soluzione a questo drammatico problema, è stato un trust di cervelli guidato dal dipartimento della Protezione civile regionale, famoso per gli allerta meteo (sempre sbagliati), con l’autorevole partecipazione del sindaco di Messina, Renato Accorinti che indossa la nuovissima maglietta ‘Free Messina’ (dall’acqua senza dubbio) e del comico Nino Frassica inviato dal governo Renzi per seguire via Twitter l’evoluzione della vicenda.

Il coordinatore delle operazioni sarà ancora una volta Giufà. Per l’emergenza idrica a Gela, invece, il presidente Crocetta in virtù dei suoi trascorsi da dipendente dell’Eni ha stipulato un nuovo protocollo d’intesa con il colosso petrolifero: in tutta la Sicilia potranno piazzare trivelle, anche dentro Palazzo dei Normanni (tanto l’aula si riunisce così poco che passerebbero anni prima che qualche deputato possa accorgersene) a patto che diano ad ogni gelese: 2 casse di acqua benedetta da Beppe Lumia per lavarsi la coscienza, una copia del suo libro ‘E io non ci sto’, imperdibile best seller e testo di prossima adozione nelle scuole dell’isola e l’istantanea di Antonio Fiumefreddo sulla poltrona di assessore regionale che nei prossimi mesi sarà battuta nelle maggiori case d’aste mondiali come rarissimo cimelio.