Tenendosi per mano abbracceranno alcuni dei luoghi simbolo di 35 città italiane. Una catena umana per dire “no” a tutti i razzismi, nel giorno del 51° anniversario della strage di Sharpeville.
Mercoledì 21 marzo da Nord a Sud dell’Italia, alle 10.30 del mattino, il popolo anti-razzista si darà appuntamento per manifestare l’opposizione ad ogni forma di discriminazione.

In occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo, celebrata per ricordare quella calda giornata di marzo del 1960 in cui in Sud Africa, la polizia sparò sui manifestanti che protestavano contro l’apartheid uccidendo 69 di loro.

All’evento, organizzato dall’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio di Unhcr (Agenzia Onu per i rifugiati) ha aderito in maniera massiccia anche la Sicilia, con la partecipazione di 4 città dell’Isola: Palermo (Teatro Massimo), Messina (Piazza Duomo), Catania (Piazza Università), Agrigento (Piazza Pirandello).

A Palermo, l’organizzazione della manifestazione è stata affidata alla sezione cittadina di Arcigay. Una collaborazione importante che rivela l’obiettivo della giornata: ribellarsi ad ogni forma di razzismo. Perché basta leggere le pagine dei giornali per rendersi conto del fatto che la discriminazione è dietro l’angolo, sempre. Anche in una società in continua evoluzione, dove tutto muta rapidamente, la tendenza ad additare continua ad essere radicata.

Allontanare, deridere, mettere in difficoltà qualcuno dopo averlo etichettato come diverso: storie sempre più numerose. “Il nostro intento è quello di promuovere i diritti umani – dice Daniela Tomasino, presidente di Arcigay Palermo – che sono uguali per tutti, dai migranti alle persone LGBT. Malgrado le numerose campagne di sensibilizzazione, il clima rimane pesante, da tolleranza zero. Basti pensare a quanto accaduto ieri alla scuola ebraica di Tolosa, episodio-simbolo di pericolosi estremismi ideologici”.

Palermo propone per la giornata un programma davvero ampio.

Le altre città italiane coinvolte sono: Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Cento (Fe), Como, Crema, Ferrara, Firenze, Foggia, Frosinone, Lecce, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Perugia, Ravenna, Roma, Rosarno, Salerno, Sondrio, Torino, Trieste, Varese, Venezia e Viterbo.