Il futuro del Catania è ancora incerto. Da un lato l’imminente arrivo dei deferimenti e la possibile stangata che la procura federale darà al Catania, secondo la Gazzetta dello Sport “Con un piede nei dilettanti”; dall’altro lato le trattative, o presunte tali, per la cessione della società.

In questo senso le voci si susseguono: dopo la rinuncia, almeno per ora, della cordata di imprenditori catanesi riuniti dal sindaco Bianco, gli ultimi rumors in città parlano anche di un interessamento da parte di una holding svizzera.

La redazione di sottoilcielorossazzurro.it, in tal senso, ha contattato l’ex presidente del Catania Nino Pulvirenti che stuzzicato sulla cordata svizzera ha risposto con un secco e chiaro: “Non ne so nulla”. Risposta eloquente che, chiaramente, non significa che nei prossimi giorni non possa arrivare.

Se così dovesse essere la proprietà incontrerà i possibili acquirenti, ascoltando i possibili acquirenti in diretta streaming, così come si sarebbe dovuto svolgere l’incontro con gli imprenditori catanesi.

Una cosa è certa: l’apertura di una trattativa per la cessione della società è strettamente collegata all’esito del processo sportivo. Una retrocessione in Lega Pro o, addirittura, in Serie D abbasserebbe notevolmente il costo del “pacchetto Catania”. Scontato affermare che la strategia imprenditoriale migliore suggerisca di aspettare, almeno la sentenza di primo grado.

La piazza e i tifosi in particolare, invece, spingono perchè la cessione avvenga prima del processo ( i tempi tecnici difficilmente lo consetirebbero ) in modo da addolcire richiesta e, soprattutto, sentenza della procura federale.