L’istituto tecnico industriale Archimede è stato il primo ad ‘inaugurare’ il novembre caldo del mondo studentesco a Catania. Resta occupato il liceo scientifico Principe Umberto, mentre è in autogestione lo Spedalieri.

“L’Archimede – ha detto il rappresentante d’Istituto Giuseppe Pecora – è stata la prima scuola ad occupare dopo una riunione tra tutti i rappresentanti d’Istituto che ha dato il via a questa staffetta, occupando da venerdì a domenica, seguita da Spedalieri e Principe Umberto che è tuttora occupato”.

Il ‘sogno’ degli studenti catanesi che coincide con le ragioni della protesta è la costruzione di una scuola alternativa, cambiando il concetto di scuola dal basso.

Dopo il corteo di giorno 15, gli studenti si sono rincontrati giorno 17 in piazza Università e hanno deciso di adottare il metodo dell’occupazione a staffetta. Ed ecco spiegato il fermento che in questi giorni si respira in varie scuole catanesi.

L’ex rappresentante del Principe Umberto, Alessio Grancagnolo, è molto vicino agli studenti, si trova all’interno della scuola con loro e li aiuta e li guida.

“Abbiamo intenzione di restare anche stasera – dice Alessio – e, se ce lo permetteranno, anche stanotte. Stamattina abbiamo fatto tante attività come gruppi di studio, officine musicali, cineforum (hanno visto Pulp Fiction, ndr), vari dibattiti su argomenti come l’austerity, no muos e attualità in generale. Non penso che tutte le scuole parteciperanno a questa catena di occupazioni, ma probabilmente organizzeranno altre forme di protesta come l’autogestione, visto che ci sosteniamo a vicenda”.

Paolo Reitano, studente del Principe Umberto, racconta i motivi scatenanti dell’occupazione e i disagi degli studenti. “È una protesta contro due decreti con cui il governo avvantaggia la scuola privata a discapito di quella pubblica. E questo è assurdo visto che le scuole private sono molte meno di quelle pubbliche e quindi i fondi destinati a quest’ultime dovrebbero essere superiori, anche perché molte scuole stanno cadendo a pezzi. L’occupazione vuole essere un’autogestione di noi studenti che viviamo la scuola come la vorremmo”.

“La  scuola organizza assemblee sulla fisica quantistica – ha concluso Reitano – e invita come ospiti Franco Battiato e il figlio della
preside, organizza assemblee sulla legalità e il bar della scuola non fa gli scontrini”.

(nella foto istituto Archimede occupato)