La mostra “UNESCOSITES”, aperta a Palermo fino al 19 dicembre a Palazzo Steri, viene da lontano, Beijing 2008 prima, Shanghai 2010 poi, ed il suggestivo viaggio ripercorre le eccellenze artistiche – culturali dell’Italia intera, immergendo il visitatore nelle straordinarie atmosfere di alcuni tra i più affascinanti luoghi riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità.

Abbiamo ripensato il concept volendo creare un rapporto coinvolgente ed emozionale con gli spettatori tramite uno stretto legame tra “arte e tecnologia”, sfruttando le nuove potenzialità della ricostruzione tridimensionale e della realtà virtuale, per far vivere un’esperienza unica nel suo genere, quasi magica .

Si parte dal concetto di edutainment, cioè crescere divertendosi. Lo stretto connubio tra arte e tecnologia che anima l’esposizione tramite la “realtà aumentata indossabile” su smartglasses, è un formidabile veicolo per attrarre, nello specifico, il pubblico giovanile.
Sono proprio questi ultimi, i giovani, i protagonisti della società del futuro che dovrà tendere allo sviluppo sostenibile ed ecocompatibile del territorio grazie alla ricerca scientifica e al progresso socio-economico.

“Divertente ed Istruttivo” vuol significare e caratterizzare la creazione di un binomio che si dipana territorialmente nell’incentivazione delle strutture economiche e sociali di riferimento (strutture ricettive, attività commerciali, trasporti), e che, così variegato ed articolato, possa integrare un modello ad alto impatto e fortemente accreditato a livello europeo, ma esportabile in tutto il mondo in virtù dell’indubbio pregio e delle ricchezze che gli sono proprie.

Conoscere il territorio che si visita, studiare e costruirsi un itinerario divertente e allo stesso tempo istruttivo è ormai pratica comune di tutti gli studenti e della maggior parte dei turisti, facilitando la costruzione di una esperienza ricca e memorabile, in base alle proprie esigenze.

Il turista “consapevole” dedica molto tempo a preparare il viaggio, studiando i possibili itinerari e acquisendo il maggior numero di informazioni possibili.

La mostra è, allora, l’occasione perché un evento culturale diventi un attrattore formidabile per incoraggiare il turismo culturale con un forte senso di responsabilità che ha guidato il percorso nelle varie tappe ed il cui ritorno è in Cultura, Reputazione e Partecipazione.
Il turismo culturale costituisce il grande segmento per un ripresa economica e contribuisce ad apportare valore al luogo ed al suo spirito, come abilitazione di esperienze uniche e memorabili come tutela “naturale” alla crescente economia della contraffazione.

Il territorio non si “copia” e diventa moltiplicatore economico degli oggetti che contiene e delle esperienze che abilita.

Caratteristica di tali processi è la loro capacità di disarticolare, articolare e ri-articolare il territorio locale – il genius loci come dicevano gli antichi – ri-definendo il centro o i centri in funzione delle logiche che presiedono la rilettura del passato, cioè a dire in funzione di ciò che scompare, ciò che rimane e di ciò che, soprattutto, riemerge.

Come ha detto Vittorio Sgarbi a Shanghai “Solo così il bene per uno Stato, che è una comunità umana e un orizzonte culturale, potrà essere inteso non come ciò che esso possiede, ma come ciò che essendo di tutti diventa valore condiviso. Lo stato quindi non potrà che essere coscienza del bene”.

La mostra si compone anche di un rassegna celebrativa, un docu film di alcuni appassionati film nazionali e internazionali girati nei siti UNESCO italiani, con gli occhi di grandissimi registi.

Il catalogo, Special Edition in tre lingue ” Unescosites / Italian Heritage And Arts”, composto dagli scatti di 14 grandi autori fotografici che hanno raffigurato i siti UNESCO italiani, ed il Portale web danno altre seduttive chiavi di lettura e di comunicazione dei Siti Unesco.

Per Beni Culturali aggiungere valore ad ogni progetto diviene uno degli elementi essenziali che ne determinano il successo.

La mostra è per noi di Beni Culturali questo e ancora altro: la sintesi molto particolare, e quindi straordinariamente fortunata, della capacità, dell’intensità del coraggio di emozionare il pubblico grazie a grandi eventi d’arte, che sappiano meravigliare, stupire, in grado di allargare i confini spazio-temporali degli eventi in una visione destrutturata e innovativa della condivisione e dello scambio.