Sabato prossimo, nell’ambito del Convegno internazionale Icom“Musei e patrimonio”, sarà presentato in anteprima agli studiosi e al pubblico il nuovo Museo di Archeologia dell’Università di Catania, in allestimento nel Palazzo Ingrassia di via Biblioteca.

Il Museo è nato con il progetto Catania-Lecce, avviato alla fine degli anni ’90, allo scopo di valorizzare lo studio e la ricerca dell’Istituto di Archeologia dell’Ateneo. Il lavoro è stato poi condotto a termine – oltre che con le risorse del progetto Catania-Lecce -, grazie anche al contributo del Cnr (attraverso l’Ibam-Cnr) e del suo presidente Luigi Nicolais, e soprattutto al lavoro di meticolosa catalogazione e schedatura del team guidato dal prof. Edoardo Tortorici.

Lo spazio ospita una vasta collezione di reperti, il cui corpus è in gran parte costituito dalla “Collezione Libertini”, archeologo ed ex rettore dell’Università di Catania alla fine degli anni ‘40. Presenti anche numerosi “falsi d’autore”.

Attualmente in allestimento (l’apertura è prevista entro la fine dell’anno), il Museo, sarà allo stesso tempo luogo di studio e fruizione sia per gli studiosi sia per il grande pubblico.

La sua imminente apertura è dunque inserita in un contesto di attività legate alla valorizzazione complessiva dell’intero sistema museale dell’Ateneo (che comprende anche l’Orto Botanico, il Museo di Zoologia, il Museo di Scienze della Terra, il Museo degli Strumenti antichi di Fisica, il Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini) nel quale è previsto anche il definitivo varo della Città della Scienza.