Disorganizzazione interna, promesse fatte e mai mantenute, cambi di programma improvvisi: sono questi i motivi che hanno scatenato la rabbia e l’impazienza di circa 400 laureandi della facoltà di Lettere e Filosofia che oggi si vedono negata la possibilità di laurearsi e di continuare il proprio percorso nei tempi che si erano prefissati.

Gli studenti raccontano a BlogSicilia che lo scorso 17 maggio era stato definito il calendario didattico che indicava tutte le scadenze, tra le quali anche quelle degli esami di laurea, ma la gran mole di laureandi che aspiravano a iscriversi a un corso di laurea magistrale a numero programmato, aveva fatto sì che venisse creata una sessione extra degli esami, ovvero quella di ottobre, in aggiunta a quella straordinaria di dicembre, già inserita nel calendario.

Inoltre, sul sito internet della facoltà era poi apparsa una comunicazione che informava che le tesi di laurea avrebbero dovuto essere consegnate entro il 12 novembre. Notizia poi smentita dalla stessa facoltà sempre sul sito web: “Qualunque testo in una pagina web, se non accompagnato da una delibera firmata dal senato accademico o dal consiglio di facoltà, rimane un mucchio di parole al vento”.

“Tutti noi abbiamo portato avanti i nostri studi e confidato nella buona amministrazione e sulle rassicurazione della nostra facoltà. Molti si sono già iscritti ai corsi di laurea magistrale, cominciando a seguirne le lezioni, pagando le relative tasse, ma se ci impediscono di laurearci entro dicembre, tutto questo non sarà valso a nulla”, commentano così la notizia gli studenti, “stiamo vedendo le nostre speranze vanificate, senza alcun rispetto da parte di un ateneo che dimostra noncuranza verso i propri studenti”.

Le segreterie, quindi, si sarebbero opposte alla sessione di dicembre, anche se il 9 novembre scorso era stato stabilito che venisse utilizzata per le lauree degli studenti della triennale e per quelli della magistrale che hanno sostenuto l’ultimo esame prima del 20 settembre. In questo modo un altro centinaio di studenti che confidavano di laurearsi entro la fine dell’anno accademico sono rimasti tagliati fuori.

Intanto, un gruppo di questi studenti ha chiesto un incontro al rettore dell’Ateneo palermitano, Roberto Lagalla ma sono ancora in attesa di sapere se e quando saranno ricevuti.