Il corteo di “Studenti Universitari contro i tagli e l’aumento delle tasse”, che ha visto più di un centinaio di studenti partire stamattina alle 9 dal Polididattico di Palermo, ha effettuato un sit-in nella residenza universitaria Santi Romano, ma non ci sarebbe stata alcuna irruzione nella sede dell’ERSU all’interno di viale delle Scienze così come descritto in precedenza. L’ufficio stampa dell’Ersu lo ha smentito.

L’ente regionale è uno degli obiettivi principali della protesta a causa della delibera approvata però non dall’Ersu ma dall’Università degli studi di Palermo. che cancella, di fatto, la possibilità di pagare la Tassa Regionale per il diritto allo studio (446 euro) attraverso le borse di studio ERSU.

“In un momento di difficoltà economica che prende buona parte della società, è impensabile che l’Università cancelli quelle poche agevolazioni rimaste per gli studenti” afferma Federico Guzzo, studente di Scienze Politiche. “All’Università vediamo, anno dopo anno, aumenti continui delle tasse a fronte di continue diminuzione di servizi per gli studenti. Si pensi anche alla situazione di Scienze Politiche, che vede gli studenti non avere un luogo fisso dove seguire lezione a causa del crollo di parte dell’intonaco di un’aula dell’ex Facoltà. Vogliamo opporci ad un’Università sempre più costosa e che nega l’accesso alla formazione universitaria; non intendiamo più accettare che i nostri soldi spariscano, a fronte dei gravi disagi che ci troviamo ad affrontare ogni giorno”.

Gli studenti, dopo l’occupazione hanno continuato il corteo nella Cittadella Universitaria, riunendosi in assemblea nel parchetto di fronte Ingegneria.