La festa di Sant’Agata è inesorabilmente legata ad alcune frasi tipiche: “Semu tutti devoti tutti”, “Cittadini evviva Sant’Agata”, “Dov’è arrivata Sant’Agata?”. A quest’ultima domanda quest’anno risponde una nuova app, che seguirà la Patrona passo dopo passo, geolocalizzando i suoi movimenti per tenere i fedeli sempre al passo.

Non ci sarà dunque bisogno di riempire di telefonate l’amico già sul posto, mandare messaggini, accendere la televisione in fretta e furia.

E mentre la città respira sempre di più l’aria di festa tra le bancarelle di torrone e caramelle, l’”annacata” delle candelore e la fiera di Sant’Agata inaugurata proprio questa mattina, lunedì 2 febbraio, alle 19:00, presso la chiesa di Sant’Agata alla Badia ci sarà il terzo appuntamento concertistico della stagione di musica classica e sacra «In Cordis Jubilo», promossa dal Coro Lirico Siciliano in collaborazione con l’Arcidiocesi di Catania. Il tema della serata sarà la musica liturgica e devozionale, composta dagli autori catanesi dei secoli XIX e XX e dedicata al culto della Santa Patrona Agata.

Sant’Agata in un’App 

Un paziente lavoro di ricerca portato avanti dai musicologi Daniela Calcamo e Daniele Cannavò, in collaborazione con Maria Rosa De Luca, professoressa di storia della musica all’Università di Catania, ha permesso la riscoperta di un patrimonio musicale caduto in oblio da oltre un secolo e che potrà essere finalmente restituito al pubblico catanese. I preziosi manoscritti sono stati reperiti tra i cimeli musicali custoditi in collezioni private e in biblioteche di istituzioni musicali e religiose.

Le voci del Coro Lirico Siciliano, diretto dal M. Francesco Costa, faranno rivivere magiche atmosfere musicali di un periodo ormai lontano, in cui grandi compositori e operisti impiegavano il loro genio per intessere le lodi canore della Martire catanese.

Il programma prevede l’esecuzione di tre cantate agatine inedite composte da Pietro Platania, Francesco Paolo Frontini, apprezzato operista ed etnomusicologo, e Salvatore Nicolosi Sciuto, sacerdote e compositore. Di Nicolosi Sciuto sarà possibile ascoltare anche una ouverture strumentale intitolata «Omaggio a S. Agata» eseguita nella riduzione pianistica, originale dell’autore, dai pianisti Paola Budano, Annalisa Mangano e Paolo Cipolla.

Durante la serata è prevista anche una parte dedicata alla musica liturgica con il maestro Filippo Tarallo, noto ai catanesi per il tradizionale omaggio musicale che le monache benedettine dedicano a S. Agata durante il transito del fercolo per via Crociferi. Anonimo il settecentesco autore della composizione «Stans beata Agatha», che verrà eseguita per l’occasione in prima assoluta e rappresenta una delle composizioni catanesi più antiche dedicate a S. Agata. Si replica il 4 Febbraio alle 19.