Dal prossimo 7 maggio Ustica Lines sospenderà i collegamenti con le isole minori e avvierà le procedure di licenziamento per i propri lavoratori. L’annuncio arriva dalla stessa compagnia che ricostruisce una vicenda divenuta sempre più complessa con il passare del tempo e che rischia di compromettere seriamente i collegamenti fra gli arcipelaghi minori.

Ustica Lines, già alcune settimane fa, aveva minacciato di interrompere il servizio accusando la Regione Siciliana di essere inadempiente. A scongiurare la sospensione sono state alcune trattative, oggi il nuovo ultimatum .

“La Regione Siciliana – si legge nella nota – dopo aver (recentemente) pagato solo il 50% di quanto maturato per i servizi prestati per oltre un anno, non ha ancora fornito indicazioni sul pagamento del saldo né alcuna certezza in ordine all’erogazione di quanto dovuto qualora si continuassero ad effettuare i collegamenti”.

Secondo la compagnia  “la Regione non ha dato alcun seguito all’incontro svoltosi in Prefettura a Messina in cui si era raggiunta un’intesa per garantire i servizi in emergenza e temporaneamente”.

L’Ustica Lines sostiene di avere garantito il servizio esponendosi con il sistema bancario e oggi rimarca che “non può più proseguire né d’altra parte, in tale contesto, può fare ulteriore ricorso al credito”.

Sulla questione è intervenuto il deputato catanese del Pd, Giuseppe Berretta, che ha sollecitato l’intervento del Governo nazionale con un’interrogazione al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

“Il contenzioso tra la società e la Regione, che ha prodotto la decadenza della gara d’appalto – segnala il parlamentare – è fonte di pesanti preoccupazioni sia per il futuro dei lavoratori che per l’avvio della stagione turistica, messa a rischio dalla possibilità di interruzione del servizio gestito dalla Ustica Lines, ma anche la cittadinanza isolana sarebbe pesantemente penalizzata”.

Si scaglia contro la Regione, invece, il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone che parla di ‘scenario inaccettabile al quale è necessario porre subito rimedio’. Secondo il deputato di Sala d’Ercole  “la Regione incontri immediatamente la compagnia e i rappresentanti dei lavoratori, scongiurando la sospensione del servizio, essenziale per garantire l’afflusso dei turisti alle Egadi, alle Eolie, a Ustica e a Pantelleria, e il licenziamento degli addetti”.

Se la compagnia dovesse dare seguito all’azione annunciata perderebbero il posto di lavoro circa 400 persone e sarebbero gravissime le ripercussioni sulla stagione turistica oramai alle porte.

Nelle isole minori la vicenda è seguita con particolare apprensione sia per il destino dei dipendenti di Ustica Lines (molti dei quali originari proprio degli arcipelaghi) che per un’eventuale riorganizzazione dei trasporti per cercare di tamponare ad un disagio che avrebbe delle conseguenze gravissime sull’economia delle Egadi, delle Eolie di Ustica e Pantelleria.