L’Ustica Lines conferma la sospensione dei collegamenti con le Isole Minori a partire da domani, “costretta – si legge in una nota – a tale decisione da parte della Regione Siciliana che non solo ha messo un fornitore di un servizio essenziale nelle condizioni di non poterlo eseguire, ma non si assume neanche le responsabilità del proprio operato”.

Il destino della compagnia che collega la Sicilia  agli arcipelaghi minori sembra davvero segnato così come quello dei 400 dipendenti che adesso rischiano seriamente il posto di lavoro.

“L’Ustica Lines – spiega ancora un comunicato – , senza entrare nel merito e solo per evitare le conseguenze della sospensione dei collegamenti, chiede che si firmino i contratti e la Regione paghi l’85% di quanto dovuto, rinviando ad un successivo contradditorio (anche dinanzi all’Autorità giudiziaria), la verifica dell’infondatezza e dell’illegittimità della pretesa riduzione”.

Il caso è già finito a Roma e Forza Italia, attraverso un documento del senatore Enzo Gibiino, chiede “che l’assessore regionale al ramo, i vertici della compagnia di navigazione Ustica Lines e dell’altra compagnia impegnata nei collegamenti, la Siremar, vengano ascoltati in Commissione Trasporti al Senato”.

Secondo Forza Italia, ma è opinione di altri soggetti politici, “serve fare quanto prima chiarezza sui rapporti tra la compagnia armatrice e la Regione, ricomponendo una frattura che se non sanata comprometterà gravemente l’economia turistica siciliana”.

Nelle isole minori la vicenda è seguita con particolare apprensione sia per il destino dei dipendenti di Ustica Lines (molti dei quali originari proprio degli arcipelaghi) che per un’eventuale riorganizzazione dei trasporti per cercare di tamponare ad un disagio che avrebbe delle conseguenze gravissime sull’economia delle Egadi, delle Eolie di Ustica e Pantelleria.