Una vera e propria batosta che avrà certamente delle pesanti ricadute in termini occupazionali e sul turismo: dopo 21 anni Ustica Lines non servirà più le Isole Egadi e le Eolie.

Il prossimo 12 aprile, infatti, saranno sospesi i collegamenti con i due arcipelaghi a causa “delle continue e gravissime inadempienze della Regione Siciliana”.

E’ la stessa compagnia a comunicare, in un lunga nota, la ‘dolorosa decisione’ di interrompere il servizio specificando inoltre che la Regione “non solo da oltre un anno non onora gli impegni economici assunti, ma, pur di non pagare quanto dovuto, ha addirittura deciso illegittimamente di avviare le procedure di annullamento del bando di gara emanato un anno fa ed aggiudicato definitivamente all’Ustica Lines”.

Nel comunicato la Società spiega che “Dal 1° aprile 2014 l’Ustica Lines ha effettuato i collegamenti, rispettando i termini del bando e delle ordinanze regionali, senza ricevere un solo euro dalla Regione e vedendosi costretta ad anticipare direttamente le notevoli spese (tutte documentate) sostenute”.

Secondo la compagnia in una lettera dello scorso 2 aprile da parte del Dirigente regionale dell’Assessorato Trasporti “veniva comunicato di aver disposto una “anticipazione” pari al 50% di quanto dalla Regione previsto a titolo di “indennizzo” per il servizio svolto”.

Ustica Lines avrebbe motivato, così come si legge nella nota, che “l’importo dell’anticipazione disposta non sarebbe stato sufficiente a compensare i servizi resi” e il rischio di interrompere i collegamenti diveniva sempre più concreto.

La Regione – tuona la compagnia – anziché onorare gli impegni assunti, ha comunicato di voler annullare la gara esperita nel 2014 per i servizi in questione, aggiudicata in via definitiva all’Ustica Lines, oggetto delle ordinanze in base alle quali la Società ha eseguito finora i servizi stessi”.

Secondo la Società “la Regione ha per un anno usufruito dei servizi dell’Ustica Lines a costo zero”, ed “ha deciso, in maniera del tutto illegittima, di annullare il bando con cui aveva affidato i servizi!”

La compagnia spiega che “quel bando era stato elaborato ed emanato dalla stessa Regione e che i costi sono tutti documentati e documentabili. Gli “studi” e le “analisi” più o meno attendibili con cui si tenterà di sostenere che essi siano eccessivi sono facilmente smentiti da dati inoppugnabili, riscontrare non solo nei bilanci dell’Ustica Lines, ma anche facendo una semplice analisi dei costi che si sostengono per l’acquisto di carburante, per il personale, per tutte le attività necessarie sia per i collegamenti sia per la manutenzione dei mezzi, indispensabili per garantire la regolarità del servizio in piena sicurezza”.

 Per la Regione è davvero inspiegabile l’atteggiamento della compagnia. “Hanno presentato un decreto ingiuntivo contro il quale l’avvocatura ha presentato ricorso – dice Fulvio Bellomo dirigente dell’assessorato regionale ai Trasporti. Nonostante ciò abbiamo pagato il 50% già giovedì scorso alla Ustica Lines. Abbiamo già allertato i prefetti di Messina e Trapani perché i collegamenti serviti dalla Ustica Lines sono un pubblico servizio e non possono essere interrotti”.