Nella mia vita non sono mai stata eterodiretta da nessuno, se non dalla mia etica e dalla mia coscienza“. Così l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Patrizia Valenti, che risponde al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

“Sono onorata di appartenere all’Udc, di cui sono una dirigente nazionale – aggiunge l’assessore Valenti. – Ho ritenuto politicamente corretto non partecipare alla giunta di ieri sera, così da consentire al presidente della Regione di procedere in piena autonomia, senza alcun condizionamento politico, alle nomine dei manager della sanità. La politica deve rimanere fuori dalla sanità – spiega – non deve nominare né manager, né primari compiacenti”.

“Da servitrice delle istituzioni quale sono – conclude  Patrizia Valenti – ho sempre affrontato incarichi amministrativi e, da ultimo, quelli politici che l’Udc mi ha voluto affidare, con onore e disciplina. La mia lealtà alle istituzioni e al partito sono note e non hanno bisogno di ulteriori commenti”.

Immediata arriva la difesa dell’Udc, da parte del segretario regionale dei centristi, Giovanni Pistorio.“L’assessore regionale Patrizia Valenti è vittima di un ingeneroso attacco. In questi mesi ho avuto modo di apprezzare la sua competenza, le sue qualita’ professionali e umane. Il presidente Crocetta sta commettendo un grave errore di valutazione. A lei, in questo momento, va la solidarietà e la stima dell’Udc siciliana e mia personale”.

Parole di solidarietà anche dal deputato regionale dell’Udc Gianluca Micciché.”Abbiamo sempre apprezzato il lavoro dell’assessore Patrizia Valenti, che ha sempre dimostrato serietà e competenza come dirigente regionale e, in questa fase, nella delicata delega alla Funzione Pubblica”. Lo dice, in una nota,

“Sarebbe opportuno – prosegue Micciché – mantenere il dibattito di queste ore dentro la logica e leale dialettica politica, senza trascendere con attacchi personali. Consiglio al presidente Crocetta di calmare i ‘bollenti spiriti’ e con lucidità affrontare le prossime scelte di governo che sono necessarie per le riforme e la buona amministrazione delle quali la Sicilia ha urgente bisogno”.