C’è una larga parte del Movimento 5 Stelle che condivide la mia posizione. Non escludo la fondazione di un nuovo gruppo all’Ars. Se nascerà sarà aperto a tutti quelli che sono rimasti spiazzati dalla deriva che ha preso il movimento”. Antonio Venturino, vice presidente dell’Ars recentemente cacciato dal gruppo parlamentare grillino e dal Movimento 5 Stelle, intervistato da BlogSicilia, è tentato dall’idea di creare un nuovo gruppo parlamentare.

La questione della diaria e dei soldi – sostiene  Venturino – è stata una sciocchezza. Hanno voluto far ricadere su questo aspetto uno scontro politico. Io non ho mai intascato l’emolumento intero da vice presidente ma 8 mila euro come gli altri. Ho anche versato la parte del compenso prevista nel fondo per il microcredito. Ho semplicemente detto che questo metodo della rendicontazione consentiva a tutti tramite il web di entrare nella vita privata del deputato”.

Dopo l’espulsione di Venturino il Movimento 5 Stelle non ha più rappresentanti in consiglio di presidenza. I deputati grillini hanno quindi chiesto al loro ex collega di gruppo di dimettersi da vice presidente per consentire all’elezione di uno di loro al suo posto. Ma il parlamentare di Piazza Armerina non ci sta: “Non intendo dimettermi perché non sono stato letto soltanto con i voti dei 5 Stelle. Ho inoltre iniziato una serie di attività, in qualità di vice presidente, in favore dei precari siciliani che non voglio lasciare in compiute.. Sia chiaro che la mia decisione non ha nulla a che fare con l’indennità aggiuntiva. Tutti sanno che vi ho sempre rinunciato”.