Siparietto fra il serio ed il faceto fra il Vide Presidente dell’Ars Antonio Venturino Klaus Davi in tv. Teatro dell’accenno di battibecco l’Arena di Massimo Giletti. E’ stato proprio Giletti a bloccare sul nascere il possibile scontro.

Venturino, al centro delle polemiche con il suo ormai ex movimento 5 stelle, arriva da Giletti per affrontare il tema dei rimborsi elettorali e viene apostrofato da Klaus Davi come colui che deve spiegare perché non ha rispettato il patto sottoscritto con gli elettori. “Dovete rendervi conto – dice Davi – che anche voi dovete giustificare le vostre spese come facciamo, ad esempio, noi giornalisti ogni volta che andiamo in trasferta spiegando ogni euro di rimborso richiesto” Ma il Vice presidente dell’Ars risponde a Davi con un semplice “Scusi ma lei chi è?” davi sembra pronto a reagire ma interviene Giletti che riporta il discorso sul rimborso evitando  diatribe.

Quello della diaria è un tema che rischia di esplodere – dice Giletti – visto che Grillo ha dovuto far marcia indietro rispetto alla black list di chi non restituisce ed è dovuto venire a Roma per discutere col movimento, a partire da Crimi, questo difficile tema”.

Il mio problema – dice Venturino – è esploso solo sul rimborso di febbraio. Intanto ho rinunciato al 55% del mio compenso da vice presidente, poi ho sempre rendicontato tutto fino a febbraio. A febbraio ho smesso perché ormai eravamo arrivati all’assedio via internet. Si fanno le pulci pure su due o tre euro di differenza sulla benzina a parità di chilometri”.

“Avevo avvertito il mio movimento – racconta Venturino -. Non nego di aver sottoscritto il patto elettorale ma penso che abbiamo fatto un errore di valutazione e bisogna far bene i conti”.

Il tema dei rimborsi è ormai al centro di una escalation di polemiche sia a livello nazionale che locale.