Mentre, in virtù della matematica (-16 punti dalla vetta a 5 giornate dalla fine), il Città di Messina deve forzosamente rinunciare all’annunciata promozione diretta di cui ha a più riprese parlato il suo vice presidente, Gian Piero De Leo, l’Acr Messina continua la sua inarrestabile marcia verso il professionismo fatta di 21 vittorie in 29 giornate.
Oltre agli impressionanti numeri della troupe di Catalano (miglior squadra in casa, seconda migliore in trasferta, miglior difesa del torneo, squadra che subisce meno in trasferta, minor numero di sconfitte in campionato, record di imbattibilità di Lagomarsini, record di vittorie esterne eguagliato rispetto alla stagione  ’97-’98, e chi più ne ha più ne metta), ciò che fa ben sperare i sostenitori peloritani, e far mangiar le mani al Cosenza e a qualcun’altro qui in città, è la strabiliante condizione fisica mostrata dal Messina nelle ultime settimane.
Da non sottovalutare la duttilità degli uomini di Catalano e l’intercambiabilità degli stessi, bravi a farsi trovare pronti quando chiamati in causa.
La vittoria di ieri sulla Cavese mostra come, la tanto criticata mancanza di un play maker ad inizio stagione, oggi si stia rivelando quasi un bene per una squadra che ha dimostrato a più riprese di optare per il gioco sugli esterni. E che esterni.
Sicuramente non stiamo qui a disquisire sul calcio champagne che, ad onor del vero, ha lasciato il posto al cinismo. Ma è proprio il cinismo che permette di vincere partite e campionati. Sarà un caso che le formazioni vincitrici di ogni torneo siano sempre quelle con il minor numero di reti subite?
E’ antipatico far nomi, ma uno ci sentiamo di poterlo spendere: Giorgio Corona.
Il bomber palermitano, che ieri al “San Filippo” ha ricevuto una maglia commemorativa per le 100 presenze in giallorosso bagnate col gol di Lamezia, corre come se avesse vent’anni in meno (per la cronaca ne ha quasi 39), tiene alta la squadra nei momenti di maggior pressione avversaria, quando non segna si cuce addosso il ruolo di uomo assist e risulta essere sempre tra i migliori in campo. Cosa chiedere di più a chi ha la media realizzativa di 1 gol ogni 3 partite?
Complimenti a Catalano per l’ottima gestione del gruppo e degli under messi a disposizione da Ferrigno e Lo Monaco.
I brontolii provenienti da oltre Stretto (da che pulpito vien la predica!) circa la presunta disonestà dell’Acr, meglio che vengano lasciati cadere nel vuoto, cosi’ come gli inutili “duelli” che giornalmente si consumano su Facebook tra ultras peloritani e supporters cosentini o sostenitori del Città di Messina.
Alla fine dei conti, sono i numeri che restano, quegli stessi numeri che consentono al Messina di vivere una serena Pasqua da capolista e guardare con grande serenità alle trasferte di Licata e Torre Annunziata, e agli altri di continuare a mangiarsi le mani.
“Verba volant. Scripta manent”.