E’ fissato per oggi, nel primo pomeriggio, l’interrogatorio di garanzia di Veronica Panarello, la mamma di Loris Andrea Stival, il bimbo di otto anni scomparso e poi trovato morto nelle campagne di Santa Croce Camerina, nel Ragusano.

Il gip del Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni interrogherà ‘mamma Veronica’ nel carcere catanese di Piazza Lanza, dove la donna è stata trasferita martedì pomeriggio, per la convalida del fermo. All’interrogatorio di garanzia assisteranno il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, il sostituto Marco Rota e l’avvocato della donna, l’avvocato Francesco Villardita.

Veronica Panarello è accusata di omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela e di occultamento di cadavere. Nella richiesta di convalida del fermo e con la contestuale emissione di ordine di arresto la Procura contesta alla donna “modalità di elevata efferatezza e sorprendente cinismo”.

Ieri pomeriggio, il legale di Veronica, l’avvocato Francesco Villardita ha incontrato per la prima volta, dopo il fermo, la sua assistita in carcere a Catania. La donna che non ha confessato l’omicidio del figlio e che si è sempre detta “Innocente” è rinchiusa in una cella di isolamento nell’ala femminile, guardata a vista dagli agenti penitenziari.

Sempre ieri, ospite della trasmissione televisiva ‘Porta a Porta’ in onda su Rai che al delitto di Santa Croce Camerina ha dedicato uno speciale, l’avvocato Villardita ha continuato a difendere la sua assistita.

“La signora Panarello si è sempre professata innocente – ha detto il legale – e anzi durante l’incontro in carcere mi ha fatto un’espressa richiesta di aiuto. Mi aiuti perchè io non sono colpevole – mi ha detto – non ho ucciso mio figlio…”.

“Veronica ha chiesto aiuto anche al marito, ovvio – ha continuato l’avvocato – e mi ha chiesto anche del marito: che cosa hanno detto? E che cosa mio marito pensa di me, come può pensarlo di me? Scriverò immediatamente a mio marito – riferisce il legale – se non mi viene a trovare…”.

Il legale riferisce anche che (Veronica) “ha chiesto carta e penna al carcere di Piazza Lanza per mandare immediatamente una lettera al marito”. 

Su mamma Veronica, intanto, si addensano nuove ombre: c’è un video, di cui finora non si conosceva l’esistenza, che vede l’auto della mamma di Loris entrare nel garage della palazzina di via Garibaldi, a Santa Croce Camerina, dove abitano gli Stival la mattina in cui il bimbo scompare.

Tante le domande del padre di Loris, Davide Stival, “Perché l’ha fatto? – ha detto Davide – lei non ci andava mai. Parcheggiava sempre in strada”. Nell’interrogatorio di oggi pomeriggio Veronica dovrà chiarire anche questa circostanza, come le tante altre incongruenze nella sua ricostruzione.

Sul fronte delle indagini, gli investigatori puntano sull’analisi del bagagliaio della Polo nera, l’auto di Veronica. Se infatti venissero trovate all’interno tracce di sangue o reperti riconducibili al piccolo Loris, sarebbe difficile per Veronica spiegare il perché.

L’ipotesi dell’accusa è che il bambino, dopo esser stato ucciso, o addirittura ancora vivo, sia stato caricato nel portabagagli. Ed è per questo che l’auto è sarebbe stata messa in garage, a differenza di tutte le altre mattine. La telecamera che riprende l’auto, alle 8.48 di sabato mattina, è quella di un’abitazione privata. Veronica, di questo episodio, non aveva fatto alcun riferimento negli interrogatori del 29 e 30 novembre, accennandolo invece durante quello del 4 dicembre.