Dopo quindici giorni di trattative e sette giorni formalmente senza un governo della Regione il Crocetta quater ha visto la luce ieri pomeriggio intorno alle 16,30. Dodici assessori decisi con il bilancino (LEGGI LA LISTA DEGLI ASSESSORI) ma subito è successo il caos. Nessuno, o quasi, riconosceva quel governo come proprio.

Immediato no del Pd, il Magafono Psi litiga anche al proprio interno e non riconosce nessuno dei tecnici in giunta, poi anche Sicilia Futura ribadisce che così non ci sta.(LEGGI DICHIARAZIONI E POLEMICHE)Ma la sorpresa più grande è il segretario del Pd Fausto Raciti che parla addirittura di ‘errore’ nella lista comunicata da Crocetta (L’ATTACCO DI BRUNO E DEI RENZIANI)

Possibile, si sono chiesti in tanti, che si commetta un simile grave errore di comunicazione o addirittura nella stesura della lista degli assessori?

Ma ascoltando i protagonisti della trattative viene fuori l’indiscrezione che non ti aspetti. L’errore è possibile. Nelle ultime 48 ore, infatti, sarebbero ben sei le liste di assessori redatte dai partiti. Non si sa quante di queste liste siano arrivate sulla scrivania di Crocetta, ma ciascuno componente di ciascun partito aveva la sua lista e alla fine quella resa pubblica sembra non corrispondere a nessuna.

La componente cuperliana del Pd aveva la sua, quella renziana ne aveva almeno due (una superata precisano), ma in area Dem, sia pure alleata dei renziani, ne circolava una terza. Una lista era in possesso degli uomini di cardinale, quasi uguale a quella renziana 8 e sono quattro). C’èera poi la lista in mano a Sicilia Democratica e infine al lista del Presidente. Gli unici a non essersi incartati sembrano essere stati quelli di Area Popolare (Udc e Ncd) che giocano la loro partita in modo chiaro (almeno al loro interno).

In questa confusione Crocetta potrebbe aver prelevato ciò che riteneva più utile da ciascuna lista ed avrebbe fatto così il governo. Una buffa storia di confusione e goffaggine nella quale probabilmente il presidente della Regione ha inserito una ‘furbata’ nel suo tipico stile poco politicamente ortodosso. Ma alla base ci stanno pizzini che circolano, liste fantasma e stranezze varie non si capisce quanto ufficiali e quanto no.

Ora bisognerà correre ai ripari e nella notte incontrando Raciti Crocetta si detto disponibile a sostituire un nome ma uno solo. Così facendo l’area Dem di Lupo potrà essere rappresentata.

Un risultato, però, il presidente della Regione guidato probabilmente dal sua sempiterno consiglieri politico che secondo tanti è e resta Beppe Lumia, lo ha ottenuto (forse anche due). Fiumefreddo è in giunta e Cracolici è entrato convinto di aver risolto sia con Lupo che con Fiumefreddo.

Le poter scorrevoli potrebbero essere pronte per Cleo Li Calzi vistoc he Crocetta si dice disposto a fare un passo indietro su uno dei suoi due assessori per far postoa  Lupo ed è difficile che possa togliere Mariella Lo Bello