Valeria Grasso è una imprenditrice antimafia. Con le sue denunce è riuscita a ribellarsi al racket delle estorsione ed a continuare la sua attività nel quartiere di San Lorenzo. Questo merito nel suo curriculum però non basta a garantirgli il posto in lista alle europee in “L’altra Europa con Tsipras” la lista che fa riferimento al giovane politico greco appena presentata a Roma ma che già tante polemiche sta creando soprattutto nella circoscrizione isole.

Dai candidati era già stata esclusa Sonia Alfano, l’europarlamentare di Barcellona Pozzo di Gotto che non risponde ai rigidi criteri di selezione  che i 6 garanti italiani del raggruppamento hanno a lungo vagliato: la Alfano è europarlamentare uscente e già questo la mette alla porta. Seppure lei stessa, garbatamente, abbia rilevato qualche osservazione.

L’esclusione di Valeria Grasso, invece, parte dal martellamento via Facebook di un video in cui viene ritratta durante una manifestazione di Rifare l’Italia al teatro Sistina di Roma organizzato da Fratelli d’Italia. L’imprenditrice palermitana, nelle immagini, ringrazia per «l’opportunità ­ di fare parte di questo progetto» ed elogia «l’ antimafia di destra».

A commentare sempre su Facebook è il capolista de “L’altra Europa con Tsipras” per la circoscrizione Isole, il messinese attività No Muos, Antonio Mazzero che scrive: «L’ antifascismo nelle pratiche e nei contenuti ­ scrive Mazzeo sulla sua pagina Fb ­ è una componente pregiudiziale del nostro percorso».

Sulla vicenda interviene la stessa Grasso con una lettera ai garanti italiani: “Ho accettato la candidatura – scrive – perché credo che le politiche europee dell’austerità abbiano rafforzato la mafia, il più grande partito politico d’Italia nonché la più grande multinazionale conosciuta in tutto il mondo e oggi esportata anche in Europa. Da troppi anni – osserva – la lotta alla mafia non è più una priorità, ci si è limitati a mettere le corone per onorare i morti, questo sì tutti insieme; ma quando si tratta di difendere i vivi siamo bravi solo a fare a gara a chi è il rappresentante dell’unica antimafia giusta. Per questo non ci ho pensato due volte quando sono stata invitata da Fratelli d’ Italia o chiamata dal blog di Beppe Grillo o invitata a partecipare dal movimento ‘ Legge Illegale’ contro la Fini-Giovanardi, promossa dalla parte politica di cui vengo falsamente accusata di fare parte”.

“Non ho mai avuto – conclude – la tessera di nessun partito. Sono a venuta a conoscenza della mia esclusione dalla lista senza aver ricevuto nessun avviso o chiamata diretta da alcuno dei garanti. Il silenzio intorno mi ha fatto sentire sola come quando ho dovuto affrontare le conseguenze delle denunce alla richiesta del pizzo. Per fortuna il silenzio non è stato di tutti. Continuo a ricevere chiamate e messaggi di coloro che hanno vissuto con entusiasmo la mia candidatura nella lista Tsipras. Mi chiedono di ripensarci, tenere duro e accettare l’ennesima sfida impossibile. Io voglio accettarla, oggi come allora, ma ho bisogno di sapere se posso contare su di voi”.

E così Valeria Grasso è fuori e adesso si cerca un nome di rilievo per sostituirla. In vista delle Europee, anche il Pd è alla ricerca di nomi di peso. Il segretario Matteo Renzi ha ancora in testa il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini a cui aveva offerto un posto nella segreteria nazionale del Pd, rifiutato dal primo cittadino. Adesso insiste per un posto da capolista mentre per l’ex segretario del Pd siciliano, Giuseppe Lupo si sta spendendo il ministro per la Cultura, Dario Franceschini che vorrebbe per lui una posizione utile in lista per consentirgli il grande salto da Palermo a Bruxelles.

Ncd intende puntare sull’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio riconfermando l’uscente Giuseppe La Via ma per il partito di Angelino Alfano è in discussione la partecipazione alle europee in formazione con l’Udc, i popolari per l’Italia di Mauro. In Forza Italia, invece, i nomi che circolano per la corsa verso Bruxelles sono quelli di alcuni deputati regionali come Bernardette Grasso e Salvo Pogliese. Ma è più probabile che trovino spazio nelle liste gli ‘esclusi’ eccellenti del partito a cominciare da Pippo Fallica che ha saltato l’appuntamento con l’elezione in Parlamento con Miccichè.

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