L’Eni non può pensare di sfruttare i territori e poi abbandonarli. Questa è una vertenza nazionale“. Così il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, a Palermo parlando della vertenza degli stabilimenti dell’Eni a Gela e Priolo.

Bonelli invita il governo nazionale a intervenire: “Ci troviamo di fronte alla gestione di una multinazionale a compartecipazione statale con un fatturato annuo di 170 miliardi di euro, una delle societa’ piu’ potenti al mondo. Deve intervenire lo Stato non si può lasciare i territori e un sito come quello di Gela senza interventi di bonifica e senza pagare il danno ambientale causato in questi anni”.

Bobnelli prende le distanze dalla posizione assunta sul caso Eni dal presidente della Regione Siciliana: “La penso esattamente all’opposto di Crocetta – ha aggiunto il leader dei Verdi – il risarcimento miliardario va richiesto per questioni di carattere ambientale. Serve un piano di riconversione industriale insieme ad interventi di bonifica utilizzando gli operai del sito. Il governo italiano e Renzi, che si è innamorato del petrolio, dovrebbe stabilire che entro il 2050 l’80% della produzione di energia dovrebbe provenire da fonti rinnovabili, come ha fatto la Germania. Puntare sulle rinnovabili consentirebbe la creazione di 150 mila posti di lavoro”.