Approda a Roma la vertenza dell’ex stabilimento Fiat a Termini Imerese, in provincia di Palermo. L’incontro è stato convocato al ministero dello Sviluppo economico il prossimo 29 settembre. 

La riunione sarà presieduta dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e saranno presenti i sindacati, i vertici di Blutec, i rappresentanti del comune di Termini Imerese, della Regione siciliana, del ministero del Lavoro e Invitalia.

Sul rilancio del polo industriale, intanto, l’istruttoria avviata da Invitalia, l’advisor del Mise incaricato di verificare le offerte per Termini Imerese, va avanti e gli uffici stanno valutando la congruità del piano industriale e finanziario di Blutec per il rilancio del polo industriale.

“L’incontro al Mise della prossima settimana – dichiara il segretario regionale della Fiom, Roberto Mastrosimone – deve mettere fine a un’emergenza, quella dell’area industriale di Termini Imerese, che va avanti da anni ma che finora ha prodotto come unica soluzione sono anni di cassa integrazione. L’accordo firmato a dicembre scorso va rispettato e lo stabilimento riaperto. I 1.050 operai di Fiat e dell’indotto devono tornare a lavorare”.

“Il 30 settembre – prosegue Mastrosimone – scade la cassa integrazione e va trovata una soluzione che consenta in attesa che parta il progetto di Blutec a tutti gli operai di usufruire degli ammortizzatori sociali”.