Ansia e preoccupazione a causa dello stato di forte incertezza per il futuro della categoria. E’ questo lo stato d’animo dei lavoratori forestali, ancora una volta alle prese con i forti e continui ritardi nei  pagamenti  e la mancanza di certezze circa le giornate lavorative da effettuare nel 2012.

In una nota firmata dai segretari generali di Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil di Catania, Di Paola, Mannino e Marino, viene segnalata la condizione che “si  è venuta a determinare sia per la drammatica condizione finanziaria in cui versa la Regione,  sia  per la mancanza della capacità di mettere in campo politiche forestali che potessero mettere a reddito alcune attività del settore.

Situazione che si è ulteriormente aggravata  a causa della bocciatura della finanziaria regionale da parte della commissione dello Stato, dai vincoli del patto di stabilità e in ultimo dalla condizione di confusione politica ed amministrativa a seguito delle dimissioni del Presidente della Regione”.

Continuano i tre segretari: “Il sindacato unitario in questi  mesi ha tentato di difendere e tutelare in tutti i modi i lavoratori  del   settore,   tutta una serie  di iniziative che ad oggi, nonostante  le difficoltà di  contesto,  hanno   prodotto la garanzia  che venissero effettuate da  parte di tutti  i lavoratori  le giornate previste dalla legge 14/06,  cosa che non era scontata sino alla data del 6 settembre quanto le organizzazioni sindacali a  livello regionale  avevano proclamato  lo sciopero generale, poi sospeso a seguito degli impegni assunti dal governo  e i conseguenti  atti amministrativi prodotti  dalla Regione ,  questa vertenza è stata condotta da parte di Flai   Fai e Uila a fronte non solo di un governo che spesso non è stato in grado di mantenere gli impegni assunti, ma anche subendo il tentativo di  criminalizzazione  dell’intera categoria    da parte di alcuni soggetti  politici e anche da parte di altri soggetti sociali, con un grande risvolto mediatico”.

“Purtroppo  assistiamo – proseguono i sindacalisti – anche in questi giorni a tentativi di strumentalizzazione ai fini elettorali da parte di alcuni con promesse prive di fondamenti, ma  ciò che più ci preoccupa  è il tentativo di alimentare il  qualunquismo, che certamente non aiuta i lavoratori della categoria, in cui qualche pifferaio piuttosto che   individuare possibili  soluzioni   per tutelare i lavoratori mette tutti nel calderone anche coloro i quali ancora in queste ore lavorano per dare le dovute risposte all’intera categoria. Flai Fai e Uila rivendicano  con forza gli accordi sottoscritti e mettono in campo le opportune iniziative  affinché  tali accordi vengono rispettati. Non vogliamo disperdere  le conquiste ottenute negli ultimi anni con tanto impegno. Non per ultimo, il pieno rispetto nel 2011 dell’accordo del 2009 che ha consentito uno aumento delle giornate lavorative  rispetto agli anni precedenti, di circa 60 mila giornate lavorative”.

eur/com

foto d’archivio: protesta forestali a Palermo