È stato siglato l’accordo coi sindacati per la cessione del ramo di azienda di Gs alla società Cds Spa del gruppo Romano di Caltanissetta. L’intesa consentirà di salvaguardare 474 lavoratori e di rilanciare le attività nei punti vendita di Trapani e Palermo. Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto. Dal primo novembre tutto il personale transiterà in una nuova società, la Ica Market, il cui capitale è detenuto al 100 per cento da Gs e che passerà in mano a Cds.

“Abbiamo siglato un buon accordo – spiega Flauto – i lavoratori transiteranno nella nuova società con la garanzia delle tutele previste dalla legge, ovvero con il mantenimento dei diritti acquisiti. L’azienda si è impegnata a mantenere i livelli occupazionali e per i lavoratori di Trapani è stato previsto un diritto di precedenza rispetto alle nuove aperture che l’azienda dovesse realizzare su quel territorio. Il mantenimento dell’occupazione per la Uiltucs è l’elemento qualificante dell’accordo visto il particolare momento di crisi. Adesso è importante prepararsi alla riapertura per affrontare le prossime festività con la giusta dose di ottimismo. È previsto nell’accordo la realizzazione di un incontro di verifica e monitoraggio da realizzarsi entro febbraio prossimo”.

La vertenza che ha riguardato Gs è stata molto tribolata. La società aveva dichiarato 77 esuberi ma i sindacati erano riusciti a salvare tutto il personale attuando un piano, sottoposto a referendum dei dipendenti, che prevedeva i contratti di solidarietà e il congelamento del contratto integrativo, due misure che hanno consentito risparmi all’azienda. Ma l’azienda che è passata sotto la proprietà di Carrefour ha registrato gravi perdite in questi anni e alla fine ha annunciato l’intenzione di cedere il ramo d’azienda al gruppo Romano di Caltanissetta.

L’accordo raggiunto la scorsa notte prevede il salvataggio dei quasi 500 dipendenti dei punti vendita di Palermo e Trapani e del deposito di Carini che comunque resteranno in contratto di solidarietà per il periodo previsto. A Trapani, dove ha chiuso un punto vendita, il personale al momento è stato dirottato nell’unica attività commerciale rimasta.

L’accordo tra società e sindacati prevede che “al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e assicurate il corretto e ottimale funzionamento dei punti vendita, la società potrà valutare di disporre trasferimenti all’interno del complesso aziendale, ottimizzando il disagio che potrà derivarne per i lavoratori interessati. E nel caso di nuove aperture a Trapani, per le assunzioni priorità sarà data ai dipendenti del punto vendita chiuso”.

Per quanto riguarda eventuali nuove assunzioni, sarà data priorità al personale in servizio che potrà ottenere la sospensione delle ore di solidarietà e trasformare il rapporto di lavoro da part time a full time.