Si è appena concluso l’esperimento dell’esame congiunto tra la KSM Security e le Organizzazioni Sindacali convocato presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Palermo a seguito delle procedure di licenziamento collettivo comunicate dalla società per un esubero pari a 90 unità impiegate sul territorio palermitano e messinese.

“Con nostro grande rammarico il verbale si è chiuso con esito negativo – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Regionale Sicilia – abbiamo avanzato al tavolo le nostre proposte che miravano a raggiungere accordi che potessero trovare un giusto equilibrio di tutela delle Guardie Giurata.

In alternativa ai licenziamenti, si è infatti proposto di attuare il criterio della mobilità volontaria per i lavoratori che, attraverso la mobilità, avrebbero raggiunto il requisito pensionistico con l’aggiunta di un congruo esodo incentivato in modo da garantire tutti coloro i quali avrebbero scelto percorsi di fuoriuscita e, contestualmente, anche coloro che annoverano minore anzianità aziendale.

Siamo fortemente preoccupati per le determinazioni che l’istituto di vigilanza potrà intraprendere poiché drammatiche potrebbero essere le ripercussioni sui livelli occupazionali. Auspichiamo, rendendoci sin da subito disponibili, nella ripresa della trattativa e in una maggiore disponibilità di KSM a voler prendere in considerazione le proposte avanzate al tavolo in modo da poter raggiungere accordi a tutela di tutti i lavoratori”.