Verrà emanato a breve a livello nazionale un decreto sul “patto verticale incentivato” che consentirebbe a tutte le Province di utilizzare l’avanzo di gestione, superando l’enorme problema della mancanza di liquidità nonché quello dello sforamento del patto di stabilità.

Sarebbe questa la strada da perseguire per il salvataggio delle così dette ‘partecipate in house’ ovvero aziende a totale capitale pubblico che forniscono servizi essenziali nel territorio delle ex province. Le partecipate rischiano di interrompere la loro attività per mancanza di liquidità e questo comporterebbe l’interruzione, in molti casi, di pubblici servizi e metterebbe a rischio circa 800 lavoratori in Sicilia e 170 solo a Palermo Energia.

La strategia di superamento della crisi è emersa durante l’incontro fra la Fisascat Cisl ed il Presidente della II Commissione all’Ars Nino DFina, la medesima commissione che attende ancora bilancio e finanziaria della Regione. E’ stato il ragioniere generale della Regione, Sammartano, ad annunciare al presidente della Commissione Nino Dina che lo aveva contattato, l’imminente emanazione del provvedimento nazionale che sbloccherebbe la situazione. Disponibilità è venuta anche dal commissario straordinario della provincia di Palermo Manlio Munafò anch’egli contattato da Dina.

“Non possiamo che esprimere tutto il nostro apprezzamento per l’impegno profuso da Dina, Sammartano e Munafò per il superamento delle criticità che tengono col fiato sospeso tutti i lavoratori delle società partecipate in house delle province siciliane e oggi più che mai i lavoratori della Palermo Energia – ha commentato Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia – A seguito di quanto appreso stamane, possiamo ritenerci cautamente soddisfatti in previsione di una imminente risoluzione della vertenza. Faremo tutto quanto possibile per tutelare le professionalità dei lavoratori della Palermo Energia, della Caltanissetta Service in house providing e della Publiservizi che da anni svolgono servizi di pubblica utilità con efficienza, senza sprechi e razionalizzando al meglio le proprie risorse”