Gli occhi dei lavoratori dello stabilimento Eni di Gela puntati sono puntati sul ministero dello Sviluppo economico dove in mattinata, davanti al viceministro De Vincenti, siederanno allo stesso tavolo il numero due di Eni Salvatore Sardo, il presidente della Regione Rosario Crocetta con il sindaco Angelo Fasulo e i vertici nazionali di Cgil, Cisl ed Uil.

E’ il primo incontro a Roma dopo l’addio al sito gelese annunciato dall’Eni, poi smentito dall amministratore delegato d Descalzi e che ha manifestato l’intenzione, in realtà appena accennata, di voler puntare sulla riconversione dell’impianto salvando i posti di lavoro.

Si attende di sapere se il nuovo piano industriale è concreto: che sia adeguato ai tempi e ai mercati e capace di dare garanzie per il futuro. Di sicuro Gela non si fida più di Eni e vuole impegni concreti per poter tornare a sperare.