La giunta siciliana ha approvato a tarda ora il bilancio di previsione 2015 della Regione siciliana. Il governatore Rosario Crocetta, dopo le rassicurazioni dell’esecutivo nazionale sulle coperture, ha riunito i suoi assessori e ha dato il via libera al documento contabile che adesso andrà all’Assemblea regionale.

Roma, infatti, assicura il presidente, “ha garantito interventi per 2,5 miliardi”, in massima parte frutto del negoziato Stato-Regione su entrate spettanti alla Sicilia, compresi gli ultimi quasi 300 milioni di euro a valere sulla voce Irpef. Crocetta si dice sicuro, anche se mancherebbero
ancora le attese attestazioni formali da parte del governo nazionale: “Solo un fatto tecnico”, ribadisce.

I restanti 700 milioni di euro mancanti saranno recuperati grazie al congelamento dei mutui regionali presso la cassa depositi e prestiti che vale 350 milioni, tagli alla spesa corrente per 200 milioni e 150 milioni saranno ottenuti con un mutuo che farà comunque schizzare a quasi 8 miliardi il totale dell’indebitamento della Regione.

Adesso parte la corsa contro il tempo: entro il 30 aprile, quando scadrà l’esercizio provvisorio, dovranno essere varati dall’Assemblea legge di stabilità e bilancio.

Il documento approvato dalla giunta verrà adesso formalizzato dagli uffici e sarà trasmesso all’ufficio di presidenza dell’Ars probabilmente lunedì mattina. Da questo dovrà essere subito assegnato alle Commissioni di merito ad iniziare dalla Commissione bilancio che dovrà avviare la sua analisi, dare i termini per gli emendamenti, e liberare finanziaria e bilancio nel più breve tempo possibile per consentire la trasmissione a Sala d’Ercole.

Il tempo stringe davvero visto che restano poco più di due settimane per completare un iter lungo e pieno di insidie parlamentari come ha dimostrato quanto accaduto con la riforma delle Province