“Per via Maqueda occorre un progetto, non bastano due transenne!”. Lo afferma a gran voce Patrizia Di Dio, Presidente di Confcommercio Palermo.

“Abbiamo avviato un tavolo di progettazione partecipata al quale siedono insieme imprenditori e residenti dell’area interessata – continua la Di Dio – per tracciare le linee guida della riqualificazione del Centro storico. Dalla prima riunione e’ emerso che il rischio di veder trasformare Via Maqueda in un grande suk, ovvero in un villaggio eno-gastronomico, è enorme e si è accresciuto con l’esperimento di estensione alle ore 24 della ztl”.

“Basta fughe in avanti o esperimenti sulla pelle dei residenti e degli esercenti – aggiunge la Di Dio -, occorre definire un piano che preveda una serie di servizi e che accompagni la progressiva pedonalizzazione dell’area”

“Decoro, arredo urbano, vigilanza, pulizia, studio e verifica del sistema di mobilità alternativo, piano di comunicazione, fruizione dei beni culturali e tanto altro devono accompagnare il processo per scongiurare il rischio che l’attuale chiusura al traffico, cosa ben diversa da un’isola pedonale, vada a vantaggio di pochi soggetti forse anche detentori di interessi immobiliari, e non al servizio invece di un’intera città e di coloro i quali scelgono di visitarla.

“Ma soprattutto – conclude la Di Dio – a monte occorre darsi l’obiettivo del target di fruitori a cui si tende. Per avere questo è importante attrarre imprese di qualità differenziando i settori, che non siano solo quello alimentare. Non vorremo che diventasse esclusivamente una ” street food area, ma sogniamo uno spazio di belle vetrine e attrattivo per tutti”.

Da lunedì tutti i commercianti della zona saranno visitati da incaricati della Confcommercio che raccoglieranno osservazioni e suggerimenti di cui si terrà conto in fase di progettazione delle linee guida che insieme offriremo come spunto, affinché l’amministrazione comunale ne possa tenere conto per la migliore progettazione integrata della via Maqueda.