“Orlando e Catania come il divino Otelma, solo annunci e niente fatti. Il tram è un’opera strategica per la mobilità, finalmente arrivata al traguardo, ma ora rischia di ricevere un clamoroso autogoal dalla stessa Amministrazione Comunale”.

Lo dicono Dario Chinnici (vicepresidente della Terza Circoscrizione) e Carmelo Miceli (segretario del Pd di Palermo) in merito al termine dei lavori della linea tranviaria n.1 che di fatto rimarrà bloccata per l’assenza del contratto di servizio con l’Amat.

“Dopo ben 8 anni di lavori – prosegue Chinnici – il contratto di servizio con Amat non è ancora arrivato in Consiglio Comunale, rischiando di vanificare tutti quei sacrifici e disagi che la cittadinanza intera ha sopportato fino ad ora.”

Si parla di penali da pagare in caso di ritardo dell’avvio dell’esercizio tranviario o addirittura di gestione ai privati. Il rischio è di ritrovarsi l’intera opera ricoperta di muffa. In tutto questo scenario sconfortante – attacca Chinnici – il sindaco Orlando e l’assessore alla mobilità Catania sembrano indossare le vesti del divino Otelma dove annunciano svolte epocali, mentre di fatto c’è solo fumo. E’ oltre un anno che annunciano a parole l’imminente arrivo del contratto d’esercizio Amat e questo è il risultato della manca di pianificazione”.

“Infine – conclude l’esponente dem – la spinosa questione sulla Ztl, che non prevede alcun beneficio per residenti e auto ecologiche; ancora in alto mare il biglietto integrato Amat-Trenitalia come anche la riorganizzazione delle linee bus in città”.

“Dall’altra parte – aggiunge Miceli – è irresponsabile la proposta del centrodestra di indire un bando per l’affidamento della rete tranviaria ad una nuova società, col rischio di aumentare ulteriormente i disagi alla cittadinanza. Se Tantillo e company pensano di creare scorciatoie per assumere amici e parenti, possono svegliarsi dai loro sogni”.