Tre lingue, tre culture, un sovrano, Ruggero II d’Altavilla che, nel 1142, ha fatto realizzare una epigrafe su marmo in latino, greco e arabo, per ricordare l’orologio idraulico che scandiva le ore nella sua corte imperiale. L’iscrizione, che si trova nel palazzo dei Normanni o palazzo reale di Palermo, al primo piano, prima dell’ingresso alla cappella Palatina, simboleggia il sincretismo culturale e cosmopolita dell’epoca, alla corte del re normanno. Inizia da questo particolare, un viaggio nel palazzo reale di Palermo, nel quartiere Cassaro, che ripercorre una storia millenaria.

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