“Sono molto sereno, non ho alcun interesse nella sanità. Nessuno pensi che si possa cogliere il governo in castagna”. Così il presidente della Regione Rosario Crocetta risponde in merito alle polemiche scoppiate sul progetto di ampliamento della clinica oncologica Humanitas a Misterbianco, al centro della delibera dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, che ha dato il via libera alla bozza di accordo fra i suoi uffici e il centro Humanitas di Milano per la previsione di un aumento di 50 posti letto dall’attuazione dotazione di 88.

In merito alle critiche da parte del ministro Gianpiero D’Alia (Udc), che ha chiesto il ritiro della delibera minacciando la crisi di governo, e col gruppo parlamentare dell’Unione di centro già convocato per mercoledì prossimo sulla questione, Crocetta precisa  di non essere preoccupato per la reazione del partito. “Faranno le loro valutazioni. Personalmente sono pure contrario a estendere posti letto convenzionati ai privati, sposo perfettamente questa linea“.

Dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità, anche il presidente della regione torna a versare acqua sul fuoco, e precisa le responsabilità (limitate) del proprio governo: “La delibera sul centro Humanitas è sospesa. Si tratta di una procedura che abbiamo ereditato dal precedente governo – spiega -. Avevamo incaricato l’ufficio legale di svolgere approfondimenti, stiamo aspettando questo chiarimento giuridico”.

E aggiunge: “Onestamente alla base di questa iniziativa, che, ripeto, abbiamo ereditato e stiamo approfondendo, c’è la motivazione che tanti siciliani malati oncologici si recano in Lombardia per le cure, così l’Humanitas ha deciso di investire 100 milioni di euro per creare 80 posti in libera professione e 20 convenzionati: vedremo”.