Il carteggio inedito tra Alexandra Wolff Stomersee e il marito Giuseppe Tomasi di Lampedusa (autore del “Gattopardo”), tra gli anni Venti e Cinquanta, sarà protagonista di una presentazione-dibattito domani alle 18 allo Steri. Un evento organizzato da Le Vie dei Tesori cui partecipano Gioacchino Lanza Tomasi, musicologo di fama internazionale, figlio adottivo dello scrittore e Silvana Miceli, docente di Psicologia generale al dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche e della formazione dell’Università di Palermo e partner scientifico del Centro interdipartimentale di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca. Con loro Giancarlo Decimo, psicoterapeuta, uno degli ultimi allievi della principessa Wolff.

In questo weekend chiese e oratori saranno protagonisti: in testa, il luogo simbolo della religiosità palermitana, quella Cattedrale voluta dagli Altavilla, che nasconde tesori straordinari, una cripta medievale e pezzi preziosi come la corona di Costanza in oro, smalti e perle. Aperti l’Oratorio di San Mercurio, la Cripta delle Repentite e il Miqveh, il bagno rituale ebraico; le Catacombe di San Michele Arcangelo a Casa Professa.

Dalle 9 alle 12.30 si potrà visitare l’Oratorio dei Bianchi, dalle 10 alle 17.30 l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino; lo sconosciuto Oratorio di Santi Pietro e Paolo. E ancora, si potrà scendere nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa.

Sempre dalle 10 alle 17.30 sabato e domenica, sono aperte la Magione con il suo chiostro; l’inedita Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione, la cupola del Santissimo Salvatore, senza dimenticare la chiesa (visite separate, domenica dalle 14 alle 17.30); e il campanile di San Giuseppe Cafasso. E, solo questa domenica (e il 25 ottobre), l’Oratorio delle Dame o del Giardinello, in via Ponticello, 39/a, dalle 9 alle 12,40.

Palazzo Branciforte schiude le porte dalle 9,30 alle 19 e Villa Zito con la sua enorme pinacoteca sabato e domenica dalle 16 alle 20. L’Archivio Storico Comunale (dalle 10 alle 17,30) e l’Archivio di Stato (sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30) con le due sedi di Gancia e Catena ospita le mostre “I luoghi del cibo, Palermo XIX-XX secolo”, “Vermicelli e maccaruni”. Nell’ambito de Le Vie dei Tesori, sono aperti il Politeama Garibaldi (sabato dalle 10 alle 15.30 e domenica dalle 10 alle 17.30), il Teatro Montevergini dalle 10 alle 17.30, divenuto il luogo deputato per i bambini che qui possono partecipare a diversi laboratori; il Museo Diocesano (sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 13); il Museo delle marionette dalle 10 alle 17.30.

Poi, sabato e domenica, il Museo geologico Gemmellaro e il Museo di zoologia Doderlein, dalle 10 alle 17. Tre palazzi nobiliari: Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17) e Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30). I luoghi messi a disposizione dalla Soprintendenza: la Casina cinese, la Villa Romana a piazza della Vittoria, la Collezione di Palazzo Ajutamicristo (solo sabato); si entra dalle 10 alle 17.30 a Palazzo di Città, Castello di Maredolce, Porta Felice. Per chi ha voglia di un tuffo nel verde, ecco l’Orto Botanico e la Fossa della Garofala, dalle 10 alle 17. Chi vuol scoprire la città dall’alto potrà salire sulla Torre di San Nicolò di Bari, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30.

Il complesso di Santa Chiara, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. O anche scoprire che nel cuore di Ballarò c’è un ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli, aperto dalle 9 alle 12.30; e le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Fuori dal centro storico, ecco la Camera dello Scirocco di Villa Naselli in via Ambleri (dalle 10 alle 17.30). Domenica riapriranno Villa Whitaker Malfitano e la Camera delle meraviglie, in una casa privata in via Porta di Castro (10-17.30). E tanto altro ancora: un percorso per suggestioni che è possibile fare attraverso i coupon di visite (coupon da 10 visite, 10 euro) che è possibile acquisire sul portale www.leviedeitesori.it. Contributo di 2 euro per la visita singola sul posto.

Le Vie dei Tesori offre anche un ricco programma di passeggiate d’autore – condotte da urbanisti, storici, botanici, naturalisti – di eventi, di laboratori per bambini dedicati all’arte e alla cultura. Si potrà fare birdwatching sull’Oreto, cercare i falchi a Montepellegrino, scoprire il cipresso di oltre 400 anni o scendere nei qanat; scoprire le edicole votive e le tracce dei Mille, riannodare fili della città ebraica, o percorrerla in bicicletta, perdersi dietro i versi di Petru Fudduni.

L’amore per l’arte, per la scienza, per la storia, si coltiva da piccoli. Ecco allora il programma di attività per bambini che potranno scoprire gli stucchi serpottiani all’Oratorio di San Mercurio o disegnare un abito per una delle candide Virtù, all’Oratorio di San Lorenzo; lasciarsi intrigare da personaggi fantastici come Colapesce; potranno imparare a rilegare un libro, ascoltare una fiaba o vivere una storia; ballare o suonare le percussioni. E capire, giocando, cosa c’è sotto le bende di una mummia. Laboratori e passeggiate si prenotano su www.leviedeitesori.it.