Un appello per l’istituzione di un posti di polizia e di un punto di assistenza psicologica dopo il grave episodio di violenza avvenuto al Policlinico di Messina, ai danni di un medico del pronto soccorso.

Lo lancia il Presidente del Comitato Consultivo, Salvatore Vernaci che denuncia il sovraffollamento e la carenza di personale medico e paramedico, proponendo alcune soluzioni per rendere più operativo il Policlinico e arginare il rischio che avvengano ulteriori episodi simili. pubblichiamo integralmente la sua lettera aperta appello.

“Nella qualità di Presidente del CCA (Comitato Consultivo Aziendale) dell’AOU Policlinico “G.Martino” – Messina, per conto delle Associazioni che lo costituiscono e nell’interesse dei Cittadini, che rappresenta, non può restare insensibile nel leggere la notizia “Policlinico: calci in pancia al medico del pronto soccorso”.

Il Pronto Soccorso del Policlinico, come formalmente denunciato un mese fa dal CCA agli Organi aziendali dell’ASP e dell’AOU ed all’Assessorato Regionale alla Salute, evidenzia delle criticità, ormai ristagnanti, dovute al sovraffollamento quotidiano, determinato dal bacino di utenza, dagli accessi impropri, che impegnano il Personale medico e paramedico, palesemente insufficiente.

Urge che il Pronto soccorso del Policlinico sia dotato di monitor ben visibili all’utenza, che aspetta il proprio turno, indicanti il numero di persone in pronto soccorso ed il tempo medio di attesa, diviso per codice bianco, verde, giallo e rosso, che permetta agli accompagnatori di seguire, passo dopo passo, la situazione del proprio familiare, identificato con un numero di accesso ed entrato nel circuito dei controlli medici e degli esami.

Urge che l’Assessorato Regionale alla Salute, i Medici di famiglia, i Farmacisti, i Responsabili delle autoambulanze, avvisino i Cittadini, con manifesti e spot pubblicitari, che la Città è dotata di Punti Territoriali di Emergenza ( PET ) dove possono trovare idonee risposte, i Soggetti con patologie da codice bianco.

Urge l’implementazione del Personale medico e paramedico per i casi: codici verdi, gialli e rossi, che dovrebbero essere visitati celermente e ricoverati entro 6 ore, secondo gli standard di riferimento. Bisogna altresì velocizzare i percorsi intra-ospedalieri dal Pronto Soccorso ai vari Padiglioni ( Reparti), incrementando il numero dei portantini e la presenza costante, in loco, di autoambulanze.

Urge dotare il Pronto Soccorso di un supporto psicologico (SeP), necessario, perché ivi convergono bisogni ed aspettative di più attori, quali utenti, famigliari, struttura organizzativa e, sovente, situazioni con elevata criticità emotiva e di vita (casi di decessi, di violenza, incidenti, tentati suicidi, ecc..).

Urge l’attivazione del Posto fisso di Polizia al Pronto Soccorso e/o, comunque all’interno del Policlinico. Non si può lasciare incustodito il posto di medicina e chirurgia d’urgenza che ha visto fornire nel 2014 ben 28.163 prestazioni. Ognuno, per la sua competenza, deve intervenire.

Nella qualità di Presidente del Comitato Consultivo chiede alla Prefettura ed alla Questura di dotare il Policlinico di un Presidio di Polizia, necessario dopo l’episodio di violenza, e non è l’unico, che si è registrato all’interno del punto di emergenza.