E’ durata oltre due ore e mezzo la visita dell’ex premier Silvio Berlusconi a Catania. Il leader del Pdl è nella città etnea per una visita all’ex deputato regionale del Msi e nazionale di An, Benito Paolone, ricoverato in gravi condizioni presso la casa di cura Humanitas del capoluogo etneo.

Berlusconi, dopo la visita a Paolone, ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse il suo ricordo dell’attività politica e sportiva di Paolone, padre del rugby siciliano, ha risposto: “E’ un grande combattente della libertà, un uomo di sport, simbolo di tenacia”.

Paolone nato nel 1933 a Campobasso, da esuli istriani, è catanese di adozione. E’ una delle figure storiche della destra siciliana, guidando sin da ragazzo  i movimenti giovanili e universitari del Msi. E’ stato consigliere comunale a Catania dal 1964, deputato al consiglio regionale dal 1971 al 1994, approdando in Parlamento nel 1994, con il primo governo Berlusconi. Alle elezioni del maggio 2001 ha ottenuto 43 mila voti nel collegio Catania-Cardinale, riportando una percentuale del 62,1% di voti.

E’ stato componente della V commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) dal 20 giugno 2001 e dell’VIII commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) dal 23 maggio 2003.

In rotta con i vertici di An, nel 2006 si avvicinò al movimento di Alessandra Mussolini, Alternativa sociale, spiegando così la sua decisione: “Ho sempre scelto la mia vita e il modello di coerenza cui mi sono sempre indirizzato. In An ormai comandano le oligarchie che utilizzano strumentalmente le ragioni del realismo politico per annullare i comportamenti leali e calpestare i principi e l’etica solo per far vivere di rendita chi ha lo scettro del comando.

Da sempre ha avuto un rapporto di reciproca stima con Silvio Berlusconi, del quale ha detto: “E’ una persona che mi è profondamente cara e verso la quale ho un grande rispetto”.