“Sono il du Furisteri, qui comando io e se non volete avere problemi mi dovete favorire della benzina senza pagare!”. Si è presentato così ad un distributore di benzina del quartiere San Berillo Nuovo di Catania, Concetto Pitarà, 38 anni, finito in carcere con l’accusa di  estorsione e rapina aggravata dal metodo mafioso. 

I carabinieri hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania nei confronti dell’uomo, figlio di Rosario Pitarà “u Furisteri”, elemento di spicco del clan dei “Cursoti milanesi”.

Secondo quanto scoperto dai militari l’uomo si sarebbe presentato dal gestore di una pompa di benzina dopo che questi, nel dicembre scorso, aveva subito una rapina e avrebbe preteso gratis il carburante. Pitarà avrebbe ottenuto la benzina senza pagare, ma nel gennaio 2015, dopo un’altra rapina, il benzinaio attivò il servizio automatico di rifornimento, facendo cessare le richieste dell’uomo.

L’episodio che ha incastrato il 38enne è dello scorso 3 ottobre, quando al distributore si presenta un giovane a bordo di un scooter con il volto coperto il quale, dopo avere picchiato e minacciato uno dei dipendenti, si sarebbe tolto il passamontagna facendosi così riconoscere: era Pitarà. L’uomo, dopo avere minacciato i dipendenti presenti, sarebbe riuscito a recuperare solo una banconota da 100 euro, ma prima di andare via, avrenne continuato a malmenare e minacciare le vittime, pretendendo il denaro che avevano in tasca. 

Le indagini svolte dai carabinieri, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno raccolto elementi a carico dell’uomo che è stato rinchiuso nel carcere di Bicocca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.