‘Il pd non ha alcuna intenzione di andare ad elezioni anticipate in Sicilia’. sarebbe stata questa la lapidaria rassicurazione del vice segretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini al Presidente della Regione Rosario Crocetta. una rassicurazione che permette a crocetta di tornare a gonfiare il petto e sgonfia un poco il suo principale oppositore interno, Davide Faraone, che appena stamani era tornato ad attaccare la credibilità del governatore dopo l’impugnativa della Riforma dell’acqua pubblica.

Dunque si concretizza l’altra ipotesi, quella di un governo politico che possa traghettare questo governo fino a fine legislatura. mancano due anni pieni per concludere il mandato ed almeno un anno di governo sarebbe, così garantito. Poi i tempi sarebbero davvero troppo risicati per cercare elezioni anticipate.

I passaggi politici sono ancora tutti da formalizzare ad iniziare dalla direzione regionale del Pd che dovrà essere convocata dal segretario fausto Raciti e dovrà decidere i prossimi passi.

All’angolo, adesso, ci sono i renziani che dopo aver fatto fuoco e fiamme rischiano di dover abbassare lo sguardo e indicare i proprio assessori in giunta pagando, probabilmente, dazio cioè passando da tre a due in rappresentanza degli undici deputati su cui possono contare. Nomi se ne sono fatti tanti ma nessuno sembra essere quello giusto anche se sarà difficile smuovere dalla poltrona sulla aule si è appena seduto Baldo Gucciardi. C’è il rischio, dunque, che se non si toccano ne Baccei ne Gucciardi di nomine nuove non ce ne siano ma i renziani si limitino a perdere la Contrafatto.

il tentativo è quello di non  far contare Baccei in quota renziani ma quale unico tecnico che resterebbe in giunta. per gli altri posti pd il lizza c’è lo stesso capogruppo Antonello Cracolici. un vecchio vezzo, il suo, quello di sedere sulla poltrona assessoriale, che adesso potrebbe avverarsi anche se lui nega clamorosamente. Nomi, poi, ne girano a iosa, dallo stesso Giuseppe Lupo in quota dem, in poi, passando praticamente per tutti i presidenti di Commissione del Pd.

Rischia seriamente di andare via Cleo Li Calzi attaccata pesantemente da Megafono e socialisti che aspirano a quel posto. In casa Udc resta in sella Giovanni Pistorio potrebbe essere sostituito Giovanni Pizzo. Non una bocciatura per lui ma solo un passaggio ad un assessore più chiaramente politico.

Scalpita per un posto dall’ex Sicilia Democratica per le Riforme divenuta una costala di Sicilia Futura, Totò Lentini. la formazione potrebbe, poi, sostituire l’attuale assessore Croce e salire a due rappresentanti. Parimenti scalpita dal lato opposto del medesimo ex partito (o movimento) Luisa Lantieri per Sicilia Democratica.

Ma tutto questo valzer a prescindere dai nomi ha un’altro effetto importante. Slitta qualsiasi ipotesi di voto e Crocetta raggiunge, finalmente, un record reale: quello di 50 assessori in un solo governo