Si è svolto stamattina, nella sede di Confindustria Centro Sicilia, il seminario dal titolo “Protocollo di legalità: Obiettivi, impegni e vantaggi derivanti dall’adesione”, organizzato da Confindustria Centro Sicilia nell’ambito del Progetto Pon Sicurezza “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”.

Il protocollo di legalità è stato sottoscritto nel maggio scorso tra la Prefettura di Caltanissetta e Confindustria Centro Sicilia, dando così attuazione locale, concreta e immediata, per la prima volta nell’intero territorio nazionale, al Protocollo 10 maggio 2010 tra il ministero dell’Interno e Confindustria.

Un incontro “operativo”, dunque, anche per illustrare le linee guida e le indicazioni utili alla corretta attuazione dell’accordo da parte delle imprese e le concrete opportunità che quest’ultime potranno conseguire anche mediante il ricorso agli ulteriori strumenti premiali delle white list prefettizie e del rating di legalità.

Sono 126 le imprese ad oggi in possesso del rating di legalità iscritte nell’elenco pubblicato sul sito dell’Antitrust. Di queste più di 50 sono iscritte a Confindustria e 30 sono imprese siciliane (un quarto del totale nazionale). Il profilo su cui riflettere è che ”solo” 3 delle 30 imprese siciliane sono associate a Confindustria Centro Sicilia.

“Bisogna lavorare su quest’ultimo aspetto. Uno degli obiettivi del seminario e del Progetto Pon Sicurezza “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne” che ci vede coinvolti – ha detto Carlo La Rotonda, direttore di Confindustria Centro Sicilia – è proprio quello di aumentare il numero di adesioni al protocollo di legalità e, contestualmente, il numero di imprese associate iscritte nelle white list o in possesso del rating di legalità, poiché l’utilizzo di questi strumenti determina importanti vantaggi e opportunità per gli operatori”.

Al seminario sono intervenute il vice prefetto di Caltanissetta, Licia Messina e Daniela Di Scenna, dell’area affari legislativi di Confindustria, che hanno affrontato, tra le altre cose, alcuni aspetti tecnici relativi al rilascio della documentazione antimafia, all’iscrizione nelle white list, e illustrato le semplificazioni introdotte dalle nuove Linee guida 2014, le procedure operative per formalizzare l’adesione delle imprese, l’inserimento delle clausole contrattuali nei rapporti con i partner commerciali e la modulistica messa a disposizione da ministero e Confindustria.