Se ne parla da tempo e secondo l’autorevole Financial Times sarebbe questione di giorni. La più popolare piattaforma web di contenuti video già entro la settimana potrebbe proporre i suoi primi canali a pagamento.

Sarebbero circa cinquanta e con contenuti specializzati, frutto dell’evoluzione dell’evoluzione di Youtube che, partendo dai semplici video fai da te dei propri utenti, nel tempo è diventato il contenitore dei prodotti di case discografiche, produttori cinematografici ed emittenti televisive.

Il nuovo servizio in abbonamento, al probabile costo di 1,99 dollari al mese, non andrà dunque a intaccare la gran parte dei canali presenti nell’hub video. Pulcino Pio, harlem shake e tutorial di make up resteranno patrimonio free di tutti gli internauti.

Gi.Co.