La serie A è ormai alle porte e il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, comincia a guardare al futuro: “Ci saranno pochissime novità in serie A – ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. Continueremo ad essere una squadra operaia. Quest’anno faccio il centro sportivo: se la burocrazia me lo consente, tra un anno faccio lo stadio”.

I punti di riferimento per la società saranno quelli di due squadre europee che con poco a disposizione sono riuscite a raggiungere grandi risultati: “Ci ispireremo a Borussia Dortmund e Atletico Madrid che con lavoro e personalità sono andate lontano. Non voglio dire che punto alla Champions ma che ho bisogno di una squadra con quelle caratteristiche Il Palermo avrà l’immagine mia e di Iachini e sarà una squadra operaia”.

Zamparini non vuole sentir parlare, inoltre, di salvezza come obiettivo: “Io punto all’Europa, non ci saranno altri obiettivi”. E questi dovranno essere centrati con Iachini in panca. Almeno queste sono le intenzioni: “Lo conosco meglio di chiunque altro in quanto l’ho proprio inventato come allenatore a Venezia. Lui è un tecnico umano e in sintonia con i giocatori. Cura tutti i dettagli e ha fatto diventare il Palermo una squadra di uomini”.

In società potrebbero esserci cambiamenti. Giorgio Perinetti è in scadenza di contratto e Zamparini avrebbe già preso dei contatti con Franco Ceravolo: “Sto valutando tutte le possibilità che mi si aprono di fronte – ha aggiunto -. Con Perinetti dovremo parlare della questione economica perché ho esigenze di bilancio da tenere in considerazione. Ho parlato con entrambi e quindi non escludo nulla. Spero anche di riuscire a trovare un presidente giovane perché io sono stanco”.

E quindi ben vengano forze fresche in società: “Devo trovare un socio. Voglio soldi per il Palermo: con 70 milioni si prende la maggioranza e il Palermo può andare in Champions”.